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Nuova Jeep Wrangler: torna il fuoristrada definitivo [VIDEO]

Nuova Jeep Wrangler: torna il fuoristrada definitivo [VIDEO]

Tutta nuova la Jeep Wrangler 2018: ecco come va su strada e in off-road il fuoristrada definitivo Made in USA

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Autore:
M.A. Corniche

TUTTA NUOVA Chi ha amato e ama tuttora le Jeep CJ5 e CJ7 degli anni 70 con la Golden Eagle sul cofano, il motore V8 e il cambio a tre marce, forse mi criticherà per quanto sto per dire. È vero, la Jeep da indossare nasce proprio con quelle CJ, ma per me la Jeep Wrangler 2018, la serie JL, la più bella di sempre. Nasce sulle forme super sexy della Wrangler JK del 2007 ma diventa ancora più sexy e tecnologica, più piacevole e tuttofare, più preziosa e meglio rifinita. E non fatevi ingannare: la nuova Wrangler non è un restyling, è tutta nuova.

DNA JEEP Lo stile, innanzitutto. Le forme sono quelle della serie JK, ma la nuova Wrangler 2018 è meno spartana, più muscolosa e più pregiata. I fari sono più grandi e, oltre a rendersi disponibili anche a LED, scavano le due barre più esterne delle sette feritoie tipiche di (quasi) tutte le Jeep, riprendendo lo stile delle Jeep CJ. Le luci posteriori, anch’esse LED, riprendono lo stile a scatolotto inaugurato proprio dalle CJ e aggiornato finora, ma più elaborato e moderno. Il cofano è bombato e con griglie di raffreddamento, sui parafanghi anteriori si aprono bocche di ventilazione e il paraurti anteriore, con il grande scavo per i fendinebbia, sembra meno imponente e plasticoso. Come i parafanghi che, sdoppiandosi in due parti, con un baffo che sembra applicato a posteriori per una preparazione speciale, sono più leggeri e, al contempo, più aggressivi. Gli anteriori, poi, incorporano frecce e luci diurne a LED. Contengono ruote di serie da 17 pollici, disponibili optional da 18”.

OFFROAD A CIELO APERTO Si abbassa anche la linea di cintura, per ottenere finestrini sempre squadrati ma un poco più grandi e in grado di offrire maggiore visibilità, utile in città e nei posteggi ma soprattutto nel fuoristrada. Per la medesima ragione anche l’attacco della ruota di scorta è più basso di circa 30 centimetri. La Jeep Wrangler 2018 rimane fedele a se stessa, con il parabrezza abbassabile sul cofano, ma il rollbar, saldato alla carrozzeria e in tinta, è completo fino a nascondersi dietro alla cornice del parabrezza, garantendo sicurezza oltre che lasciare in posizione lo specchio retrovisore. Il parabrezza (con la cornice in alluminio) si abbassa, le nuove porte in alluminio si smontano svitando una vite Torx e la nuova Jeep Wrangler offre tre possibilità di avere il vento nei capelli. La più spartana, con il tetto in tela Zipperless Premium Sunrider, ovvero senza cerniere e smontabile in pochi minuti. Oppure con l’hardtop squarciato in alto dallo Sky One-Touch powertop, un tettuccio in tela grande quanto tutto il tetto e apribile elettricamente. Oppure con la soluzione introdotta dalla serie JK, con l’hardtop in tre pezzi Freedom Top, di cui due sono tettucci sopra i posti anteriori. Ma con la Wrangler 2018 smontarli e trasformarla in una sorta di Targa è più facile e meno macchinoso,

INTERNI, CHE CAMBIAMENTO Se all’esterno la nuova Jeep Wrangler può sembrare un bel restyling, l’interno è davvero un bel salto. Da fuoristrada la Wrangler diventa un SUV. Cambia lo stile, più ricercato e sempre più Jeep, e cambiano i materiali. La plancia, un po’ plasticosa e anomina, lascia il posto a una plancia a T, con una fascia orizzontale che include strumenti, bocchette di ventilazione e schermo infotainment, disponibile in tinta o rivestita in pelle, che si appoggia su una consolle centrale con i comandi della climatizzazione e secondari, gli alzacristalli elettrici e, per la Rubicon, i comandi per il fuoristrada duro. Non manca, davanti al passeggero, un bel maniglione.

INFOTAINMENT Per l’infotainment la nuova Wrangler può contare sulla quarta e ultima generazione del sistema Uconnect di FCA, più veloce e con una grafica ad alta risoluzione ben visualizzata da schermi touchscreen capacitivi (come quelli degli smartphone) da 7.0” o 8,4”, e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Per la navigazione GPS si affida a TomTom Live, standard con lo schermo da 8,4” che include anche la funzione LIVE per il mirroring con lo smartphone su cui è stata installata l’applicazione Uconnect LIVE. Sempre per parlare di elettronica, il quadro strumenti incorpora al centro uno schermo TFT, monocromatico da 3,5” o a colori da 7”, a seconda delle versioni.

MOTORI E TRASMISSIONE Sul tunnel centrale della Wrangler 2018, oltre agli immancabili portabicchieri e alla leva del freno a mano, si trovano la leva del cambio, esclusivamente automatico a 8 rapporti, e quella per la trazione 4x4. Veniamo, così alla meccanica. Due motori disponibili in Europa, un nuovo 2.2 turbodiesel quattro cilindri bialbero 16 valvole in alluminio Multijet con sistema di iniezione Common Rail a 2.000 bar e turbina a geometria variabile per 200 cavalli e 450Nm di coppia massima a 2.000 giri. L’alternativa a benzina è un duemila turbo Twin Scroll bialbero 16 valvole da 272 cavalli e 400Nm a 3.000 giri.

NEI SECOLI FEDELE Fedele alla sua anima da vera fuoristrada, la nuova Wrangler si fregia sempre del logo Trail Rated e ha il telaio a longheroni con moderne sospensioni multilink a cinque punti. A tenere al sicuro telaio e organi meccanici nei percorsi offroad più impegnativi ci sono quattro piastre di protezione (a cui si aggiunge una struttura tubolare in acciaio sulla Rubicon), gli sbalzi minimi garantiscono angoli di attacco, dosso e uscita Trail Rated a cui si aggiunge una capacità di guado pari a 76 centimetri.

TRAZIONE 4X4 Parte dell’hardware offroad è anche la trazione 4x4, disponibile in due versioni per la Jeep Wrangler 2018: Command-Trac e Rock-Track. La prima consente, azionando la leva a sinistra del cambio, tutti gli schemi di trazione possibili: trazione solo posteriore, trazione integrale, trazione 4x4 con differenziale centrale bloccato e 4x4 con ridotte. Il passaggio da 2WD a 4WD può essere effettuato fino a 72 km/h e, optional, è disponibile il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok. Wrangler Rubicon adotta di serie lo schema Rock-Trac, che aggiunge marce ridotte più corte e l’ultima generazione dei differenziali Dana 44 con comando elettrico di bloccaggio Tru-Lok, oltre a un sistema di sgancio delle barre antirollio a comando elettrico per ottenere il massimo twist in fuoristrada.

CORTA O UNLIMITED? A partire dalla serie JK la Wrangler si è sdoppiata, aggiungendo alla traidizonale carrozzerie a due porte la versione lunga, la Unlimited a quattro porte. una scelta azzeccata che ha allargato i clienti Wrangler, con la Unlimited che registra circa il 60% delle vendite. Squadra che vince non si cambia e anche la nuova Wrangler è disponibile nelle due versioni. Una scelta di campo netta: tra le due versioni ci sono circa 55 centimetri di differenza, da 433 a 488 centimetri, e sono circa 13 centimetri più lunghe rispetto alla serie JL. La Wrangler due porte ha un accesso abbastanza ampio ai posti posteriori, ma l'altezza da terra complica la manovra. Lo spazio per chi siede dietro è ampio e la capacità dichiarata del bagagliao di 192 litri (50 in più vs JL) non deve spaventare se ci si attrezza con borse morbide e facili ad stivare: l'apertura posteriore è in due parti, un portello che si apre verso destra in basso e un lunottino che si apre verso l'alto, quindi si può stivare il pozzetto delimitato dal portello e poi caricare sopra altre borse. La Wrangler Unlimited, ovviamente non ha problemi di spazio, con tanto spazio per gambe di chi siede dietro (e ora schienali regolabili nell'inclinazione) e un bagagliaio dichiarato di 533 litri (circa 40 in più). 

A FAMIGLIA WRANGLER La nuova Wrangler sarà disponibile da settembre in due versioni, a due e a quattro porte, e in  tre allestimenti: Sport, Sahara e Rubicon, con un pacchetto Overland disponibile per la Sahara che include cerchi da 18”, fari LED, cornici per griglia e fari, rivestimento della ruota di scorta in tinta carrozzeria e interni in pelle. La dotazione di sicurezza include 4 airbag, il Blind Spot Monitor e il Rear Cross Path, il Park Assist anteriore e posteriore, la telecamera posteriore e il controllo di stabilità ESC con ERM (Electronic Roll Mitigation). Dieci i colori disponibili per la carrozzeria.

LISTINO PREZZI Assodata la sua capacità di arrampicatrice sulle mulattiere, ora la nuova Wrangler punta in alto e si attrezza anche per l’arrampicata sociale. C’è tanto valore in più, dicono in Jeep, che pesa anche sul costo industriale della nuova Wrangler, tanto da giustificare un aumento del listino così importante, circa 7.000 euro in più per le Sport e circa 11.000 euro in più per una Sahara. Così i prezzi partono dai 48.000 euro di una Wrangler Sport 2 porte a benzina e per una Wrangler Sahara 2.2 diesel 4 porte il prezzo è intorno ai 55.000 euro. Volete sapere come va la nuova Wrangler? Leggete qui, sotto la gallery, le impressioni di guida.

FUORI DALL'ORDINARIO La Jeep Wrangler è un’auto unica, inconfondibile. La nuova Wrangler 2018 non perde nulla della sua storia e aggiunge anche dettagli e particolari che la sottolineano. È una delle poche auto davvero iconica, termine spesso abusato dal marketing, è una di quelle auto che io definisco da indossare. Un abito differente dal comune che si porta con consapevolezza. Un oggetto unico non soltanto nello stile ma anche quando ci si siede al volante. Guidare una Jeep Wrangler è una esperienza non comune.

AGGIUSTIAMO LA SEDUTA La posizione di guida è un poco verticale ma non mi disturba più di tanto e, regolato il volante in altezza e profondità, trovo subito un buon rapporto tra le mie articolazioni e i comandi. La seduta si può abbassare, con la possibilità di regolarne anche l’inclinazione. Per regolare, invece, lo schienale si tira un anello che esce dal sedile nella parte esterna della seduta: si regola a scatti, che non è sempre il massimo ma ben presto è facile trovare la giusta posizione.

ESPERIENZA EXTRA-ORDINARIA La sua unicità nelle forme e nelle proporzioni condiziona anche l’esperienza di guida. Al volante ci si trova davanti un parabrezza quasi piatto e basso da cui si vede gran parte del cofano. Anche la forma squadrata dell’abitacolo trasmette una sensazione differente rispetto alle auto comuni. Mettersi al volante di una Jeep Wrangler 2018 è una esperienza differente, ci si sente al volante di un’auto unica, diversa. Ed è una esperienza piacevole, ve lo assicuro. 

CHE VISTA! Dal ponte di comando si ha una percezione facile degli ingombri e la linea di cintura più bassa aumenta parecchio la visibilità laterale, con i grandi specchi verticali che offrono una vista chiara delle fiancate. Anche la ruota di scorta più bassa di 30 centimetri quasi non si nota quando si guarda nello specchio retrovisore. Guardando in avanti, si capisce perfettamente dove finisce il cofano e si fa subito la tara sull’ingombro del paraurti anteriore. Insomma, un bel ponte di comando, pensato per rispettare la prima regola del fuoristradista, quella di sapere dove si mettono le ruote al centimetro, regola che aiuta anche nella guida nel traffico. 

BASTA UN TOCCO Il nuovo stile degli interni mi piace, mi piace la fascia orizzontale della plancia, più di effetto quando è colorata, più premium quando è rivestita in pelle. I comandi sulla consolle centrale sono ben disposti, a portata di mano e con un bel tocco. Non sono proprio comodissimi i comandi degli alzacristalli elettrici, montati qui per evitare complicazioni quando si smontano le porte: si comandano in verticale con un movimento non molto naturale. 

PIU' BRIOSA Ho provato al primo test il motore 2.2 turbodiesel Multijet. La sensazione è che dia tanta birra in più rispetto al 2.8 CRD della Wrangler JK, anche se i valori della scheda tecnica sono simili in termini di cavalleria e di coppia massima. Sarà che il nuovo motore è più moderno, sarà che il cambio automatico a otto marce ha la marcia giusta per ogni occasione ed è piuttosto reattivo a sceglierla, ma la nuova Jeep Wrangler mi sembra decisamente più brillante e non è soltanto una impressione: sulla carta guadagna un secondo e mezzo nello 0-100 (9,6 vs 11,1 secondi per la Unlimited) e 8 km/h in velocità massima (180 vs 172). È brillante in accelerazione ma anche una buona riserva di potenza quando in autostrada si ha bisogno di levarsi in fretta da una situazione pericolosa. 

UN PO' RUMOROSA Così attrezzata la nuova Wrangler si presta con più disinvoltura anche a viaggi lunghi. La scocca è ben isolata e anche l’isolamento acustico è curato, ma l’aerodinamica non è quella di una razzo e si fa sentire: sembra di sentire proprio la fatica di bucare il muro d’aria, ma senza turbinii, fischi o sbattimenti fastidiosi. Si fa sentire anche il 2.2 turbodiesel, in autostrada ma soprattutto quando lo si mette alla frusta facendolo girare in alto, ma il rumore non ha frequenze sonore fastidiose. Non è una delle auto più silenziose, ma può essere una piacevole compagna di viaggio.

CHE PRECISIONE A renderla adatta anche a chilometrate impegnative è la facilità di guida. Mi piace molto il servosterzo, che ha sempre il giusto peso, e mi piace come si indirizzano le ruote anteriori in curva, in maniera molto facile e precisa, soprattutto pensando che la Jeep Wrangler 2018 è una vera fuoristrada Trail Rated. Alcune berline hanno sterzi meno precisi mentre la Wrangler, con una guida pulita e gentile si presta anche a una guida brillante nel misto stretto. 

DIMENTICATE LA PISTA Le uniche manovre da evitare sono scarti improvvisi e guida aggressiva che mettono in crisi i suoi pneumatici pensati per la guida On e Off road e con la spalla alta, perfetta per il fuoristrada ma non per la pista. Sospensioni morbide e baricentro alto completano l’opera, ma la nuova Wrangler non mi ha mai sorpreso con reazioni inaspettate e difficili da gestire: si appoggia sulle gomme, dondola sulle sospensioni ma tutto è prevedibile. Che sia una vera fuoristrada si capisce anche dal pedale del freno, con la corsa lunga che alle prime frenate sembra che non freni. Dopo qualche frenata ci si abitua e la prima sensazione sparisce.

CORTA O UNLIMITED? Tutte le considerazioni fatte finora valgono per entrambe le Wrangler 2018. La versione due porte è più agile, sembra più rigida mentre la Unlimited sembra avere sospensioni più morbide. La differenza di peso, 2019 vs 2158 kg a vuoto, non si sente molto nè in termini di prestazioni (lo 0-100 scende da 9,6 a 8,9 secondi) nè di handling, la vera differenza si avverte quando si cerca posteggio o quando si affronta il fuoristrada dove dimensioni e diametro di sterzata (10,36 vs 12,28 metri)contano nei passaggi più stretti. in queste situazioni contano anche l'angolo di attacco, di uscita e di superamento dossi, rispettivamente per 2 porte e Unlimited 37,4/30,5/26,2 gradi contro 35,4/30,7/20 gradi. per entrambe la capacità di guado è di 76 centimetri mentre cambia l'altezza minima da terra, 26 centimetri per la due porte e 24,2 per la Unlimited. Sulla capacità di traino la differenza è notevole, 2.495 kg per la Unlimited e 1.497 kg per la due porte.

OFFROAD: SAHARA Ok, su strada la nuova Wrangler mi è piaciuta ma è arrivato il momento di metterla alla prova nel suo habitat naturale e dare sfogo al suo animo wild. Inizio a portare sui trail fuoristrada la Sahara, la versione pensata per gli Urban Jeeper. Saranno anche urban, ma se si dovessero spingere su percorsi accidentati non avrebbero problemi. La Wrangler Sahara si muove agilmente con pneumatici M+S dove la maggior parte dei SUV si spaventerebbero soltanto a guardarli e su questi percorsi riesce a garantire anche un buon comfort, oltre a un controllo facile. 

OFFROAD RUBICON Probabilmente sarei riuscito a portare a termine anche il percorso pensato per la Rubicon, magari faticando un poco nei passaggi più difficili, ma con la Rubicon si va sul velluto. Sgancio le barre antirollio e, nel tratto con le buche asimmetriche, il twist della Wrangler Rubicon mi consente di passare l’ostacolo senza nemmeno far slittare le ruote, ma con le barre scollegate il comfort aumenta anche dove potrei tenerle in assetto stradale. Passo in una bella pozza di fango e i tre differenziali bloccati mi consentono di affrontare pozza e fangaia che segue senza la minima fatica. Anche il Rubicon Trail , la prova del fuoco per le Jeep Trail Rated sul lago Tahoe tra Nevada e California, con la Wrangler Rubicon credo diventi molto più facile. 


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