IN CAMPO NEUTRO Non partecipa ad alcuna gara in pista, eppure non c'è giorno in cui Alfa Romeo Giulia non ritiri un premio. L'antagonismo con BMW Serie 3 appassiona tanto in Europa, quanto negli Stati Uniti. Non c'è magazine specializzato che non le abbia messe l'una contro l'altra per eleggere la berlina più sportiva sulla piazza, anzi la miglior berlina in assoluto (clicca qui per il nostro video-confronto). Stavolta tocca a MotorTrend, ebbene: quale verdetto, se non che Giulia, e non solo in termini di puro piacere della guida, rispetto a Serie 3 è ancora un passo avanti? E quando il giudizio arriva da una fonte neutra come gli Usa, allora il nostro non è solo amor di patria. La sedan numero uno al mondo è un'Alfa: che bella sensazione.

GIULIA, LA SUPER BERLINA MotorTrend ha dunque attentamente sviscerato pro e contro delle due berline-mito, Giulia in formato 2.0 Turbo Veloce TI (2 litri benzina da 280 cv di potenza), BMW Serie 3 in configurazione 330i M Sport, il 2 litri turbo da 255 cv e l'assetto ribassato. L'italiana si fa preferire alla tedesca innanzitutto per il prezzo: al lordo dei pacchetti opzionali in dotazione agli esemplari per il test (il paragone è quindi poco significativo), 51.630 dollari contro 59.920 dollari. Ma è il feeling di guida, l'asso nella manica di Alfa Romeo Giulia: lo sterzo è preciso, diretto, scrivono i colleghi Usa. Un tutt'uno con le intenzioni del driver. Favoloso anche il telaio, così reattivo, ma all'occorenza anche confortevole. Intelligente è poi la logica del cambio automatico a 8 rapporti. Infine, il motore: che coppia, per essere un 2 litri! Giulia si guida in modo così naturale, e così rassicurante, che non c'è sedan di tradizione storica che regga. Nemmeno Serie 3, per decenni il punto di riferimento di categoria.

SERIE 3, BENVENUTI NEL FUTURO La comparativa tratta poi qualunque aspetto delle due competitor, dall'impostazione degli interni all'elettronica. Più completo l'equipaggiamento di bordo di BMW Serie 3, un tripudio di tecnologia digitale (chiave-smartphone, comandi gestuali, assistente vocale, etc.), più adatti all'handling (perché più contenitivi) i sedili di Alfa Giulia. Quanto all'infotainment, sulla tre volumi del Biscione è senz'altro meno ramificato e più "vecchiotto" (manca un display touchscreen), ma al tempo stesso MotorTrend ne apprezza la semplicità. D'altra parte, rispetto a Serie 3, l'Alfa Romeo è più anziana di due anni, che in chiave digital equivalgono a un'era geologica.

BMW, FINE DI UN'ERA Come ultima voce, i sistemi di assistenza alla guida. Completo l'arsenale ADAS di BMW Serie 3 (nome in codice Active Guard), esempio di tecnologia avanzata sul quale non mancano frenata di emergenza, mantenimento attivo di corsia, assistenza alla guida in colonna, al parcheggio, inoltre anche alla retromarcia. Giulia tuttavia non è da meno, fatto salvo semmai per il Lane Depature Warning, sistema che avvisa dell'uscita di corsia, ma che non interviene con la correzione. In compenso, di ottima qualità viene giudicato l'Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go: per logica di funzionamento, solo il Tesla Autopilot riesce a far di meglio. In definitiva: Serie 3 di settima generazione si guida assai meglio della precedente, ma il titolo di miglior berlina sportiva, all'Elica è ormai sfuggito di mano. Alfa Giulia è un'auto ancor più divertente, emozionante, viscerale. Alfa Giulia, conclude MotorTrend, è "la nuova Serie 3".


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