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Redazione

FEBBRAIO ELETTRIZZANTE "Beati gli ultimi perché saranno i primi". Questa volta non c'è nessun senso consolatorio perché la nuova Tesla Model 3 ha davvero sbancato il botteghino nel mese di febbraio 2019. È la berlina premium più venduta in Europa con 3.630 unità umiliando in classifica la non più recentissima Alfa Giulia, ferma a 690 unità, e staccando la (ex) best in class Mercedes Classe C che comunque fa registrare un rispettabilissimo dato di 3.457 unità. L'attesa ha giocato a favore della full electric californiana, che grazie a questi numeri va in testa anche nella classifica delle auto a zero emissioni e sorpassa addirittura modelli dal prezzo di listino decisamente inferiore, come Renault Zoe (2.884 immatricolazioni) e Nissan Leaf (2.333).

MODEL 3 VS GIULIA La filosofia progettuale di Alfa Giulia e Tesla Model 3 sono davvero agli antipodi. L'italiana è stata progettata partendo da un foglio bianco con l'obiettivo di diventare la berlina più divertente e comunicativa del segmento. Ha avuto il compito di far risorgere un Brand storico e vincente, riportare la trazione posteriore su un modello di larga diffusione del Biscione e indossare un abito sexy dalle giuste proporzioni. Perché, lo sappiamo bene, in Italia il primo motivo d'acquisto è ancora il design. L'americana, invece, punta tutto sulla connettività a 360° con la funzione Autopilot che, attualmente, è il sistema più prossimo alla guida autonoma. In più, nonostante pesi quasi una tonnellata in più della Giulia, la propulsione elettrica regala performance da sportiva.

GIOCARE D'ANTICIPO Una vettura, la Model 3, che viene apprezzata molto anche nel Bel Paese come dimostrano le vendite: 312 Model 3 già consegnate contro le 195 di Nissan Leaf e 147 di Smart ForTwo per il mercato elettrico nostrano. Difficile, però, fare un confronto tra Tesla e Alfa sul mercato locale, per la recentissima commercializzazione dell'americana e i dati incompleti dell'italiana. In attesa dei dati di vendita di marzo è già evidente quanto Tesla abbia un deciso vantaggio nei confronti dei principali costruttori, che solo ultimamente stanno rispondendo con veicoli EV a lunga percorrenza offerti con diversi tipi di carrozzeria.

QUALCOSA E' CAMBIATO Di certo al successo di Tesla concorrono motivi politici, tra incentivi ai veicoli elettrici e limitazioni alla circolazione dei propulsori tradizionali. D'altra parte il marchio americano è penalizzato da un utilizzo ancora limitato da parte delle flotte e i suoi risultati di vendita dipendono in gran parte dalla soddisfazione dei suoi clienti. Vedremo se il prossimo arrivo del crossover Model Y sposterà ulteriormente l'ago della bilancia verso i veicoli a emissioni zero.


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