Autore:
Lorenzo Centenari

IL QUARTO ELEMENTO Quarto modello, quarta lettera. Ladies and gentlemen, Tesla Model Y. "L'idea - spiega Elon Musk - era quella di comporre la parola SEXY. Ma se Model 3 l'avessimo chiamata Model E, credo che Ford avrebbe storto il naso". Model Y, e l'offerta Tesla si fa S3XY. Se è considerato un genio del suo tempo (coi pregi e i difetti di una simile fama), una ragione ci sarà. Una è forse quella di aver saputo declinare in chiave auto il format delle cerimonie Apple, trasformando il lancio di ogni suo prodotto in vero e proprio evento mediatico. Il reveal di un'auto Tesla come il reveal dell'iPhone di ultima generazione. Esatto, Elon Musk come Steve Jobs. In termini di teatralità, e a poco a poco anche di processi industriali.

BEST SELLER? Da Los Angeles, Tesla Model Y parte alla conquista del pianeta, e non solo quello delle auto elettriche. Le proiezioni vogliono infatti il nuovo Suv su base Model 3 collezionare più richieste di Model S, Model X e Model 3 messe insieme. Scommettere su un successo straripante non è dopotutto un azzardo: per design, tecnologia, prestazioni e fascia di prezzo, Model Y è in effetti l'auto che meglio di ogni sua collega intercetta la domanda odierna.

DEMOCRATICA A proposito di costi: in Europa, Tesla Model Y sarà in vendita dall'autunno 2020 a 55.980 euro. Inizialmente, tuttavia, disponibile sarà esclusivamente la Long Range a trazione posteriore. Proprio come successo con Model 3, solo in seguito (2021) debutteranno le versioni più accessibili: negli Usa, per la base (Standard Range) serviranno 39.000 dollari, cifra che crescerà a 47.000 dollari per la Long Range, a 51.000 dollari per la Dual Motor AWD, infine a 60.000 dollari per la top di gamma Performance. Il divario con la berlina dalla quale prende le mosse è inferiore alle attese.

ANCHE A 7 POSTI Sottoponiamo Tesla Model Y a una sommaria panoramica. Leggermente più lunga di Model 3, ma costruita sulla medesima piattaforma (e sulla medesima linea di montaggio, quella della fabbrica di Fremont), la Y riprende dalla sedan lo stile sia anteriore, sia posteriore, stiracchiando verso l'alto la carrozzeria per raggiungere proporzioni da Suv in piena regola. Model 3 style è ache l'abitacolo, con tanto di display centrale da 15 pollici, e a richiesta, i rivestimenti premium bianchi. Maggiore è semmai l'indice di abitabilità, tanto che dal 2021 sarà possibile (a fronte di un esborso di 3.000 dollari) configurare interni anche a 7 posti, aggiungendo la terza fila di sedili.

SUV BRUCIASEMAORI Gemella di Model 3 anche sul fronte dinamico: in configurazione Performance (due motori elettrici e trazione integrale), Tesla Model Y è accreditata di uno 0-100 km/h in poco più di 3,5 secondi e di una velocità massima di 240 km/h, per un'autonomia dichiarata di 280 miglia, equivalenti a 450 km. Seconda sulla scala delle prestazioni, Model Y Dual Motor AWD scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e tocca i 217 km/h, restituendo la stessa autonomia della Performance. La percorrenza cresce invece su Model Y Long Range: prestazioni leggermente inferiori (0-100 km/h in 5,5 secondi, top speed di 209 km/h), ma autonomia portata a 483 km. Per l'entry level (Standard Range), infine, 370 km d'autonomia, 0-100 km/h in 5,9 secondi, velocità massima di 193 km/h.

Y GENERATION Per concludere, le proprietà tecnologiche. Anche Tesla Model Y esprime un alto grado di assistenza alla guida, col "plus" che insieme al classico Autopilot (optional da 3.000 dollari) il pacchetto ADAS potrà essere arricchito anche della funzione Full Self Driving Capability (5.000 dollari), ovvero un software in grado di farsi carico, nella marcia urbana, di numerose operazioni normalmente affidate al guidatore, come ad esempio l'arresto al segnale di Stop o al semaforo rosso. Nel bene e nel male, purché se ne parli. Voi che idea vi siete fatti?


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