Sentiremo sempre più spesso parlare di Uber, anche e soprattutto in Europa. A distanza di pochi giorni dall'annuncio del programma con Autobrains e Nvidia in Germania, la società americana ha comunicato il lancio del primo servizio commerciale di robotaxi in Spagna, precisamente nella Regione di Madrid. A fare da partner tecnologico è WeRide, società cinese di guida autonoma, insieme a AVOMO per la gestione operativa della flotta. Il servizio sarà accessibile tramite l'app Uber entro la fine del 2026.
Come funziona il servizio
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Uber, WeRide e AVOMO con ciascuna delle tre aziende che svolgerà un ruolo preciso e distinto. WeRide si occuperà di fornire la tecnologia di guida autonoma, sviluppata sulla piattaforma universale WeRide One. AVOMO (società del gruppo Moove Cars) gestirà la flotta (ed è lo stesso ruolo che ricopre per Uber ad Atlanta e Austin negli Stati Uniti). Uber dal canto suo metterà a disposizione la propria rete di ride-hailing e l'accesso agli utenti. A fare da cornice istituzionale c'è la Comunidad de Madrid, che collabora attivamente al lancio del servizio.
Nella fase iniziale i veicoli avranno degli operatori a bordo per gestire le operazioni di sicurezza. L'obiettivo dichiarato è la progressiva espansione verso un servizio completamente senza conducente nelle aree urbane centrali, man mano che verranno raggiunti i traguardi previsti. La flotta è composta da esemplari del WeRide Robotaxi GXR, il veicolo di ultima generazione dell'azienda, già operativo in modalità completamente senza conducente a Pechino, Abu Dhabi e Dubai.
Madrid è la quarta città raggiunta dal servizio all’interno dell'accordo tra WeRide e Uber. Un accordo che prevede di coprire 15 città entro il 2030, con l'obiettivo di portare decine di migliaia di robotaxi sulle strade pubbliche a livello globale. Per WeRide si tratta di un nuovo tassello alla sua strategia di crescita in Europa. Dopo aver ottenuto i permessi per la guida autonoma in Francia, Svizzera e Belgio, ora punta a conquistare anche la Spagna.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


