Nuovo stop alla produzione in casa Stellantis. Dopo l’annuncio della cassa integrazione dello stabilimento di Mirafiori per i problemi alle forniture dei basamenti sui motori per le FIAT 500, Stellantis ha comunicato ai rappresentanti dei lavoratori che a ottobre si fermeranno diversi stabilimenti francesi. A bloccare la produzione è la mancanza di batterie ad alta autonomia.
A Sochaux, dove nascono Peugeot 3008 e 5008, la linea si ferma dal 23 al 30 ottobre. A Rennes, dove si produce la Citroën C5 Aircross, il fermo va dal 22 al 30. Mulhouse resta chiuso più a lungo, dal 15 al 30, ma perché la domanda dei modelli che lì si producono è particolarmente bassa. A pesare è la Peugeot 308, che non sta vendendo come ci si aspettava.
Più richieste che batterie
Stellantis spiega che la domanda delle versioni Long Range è forte, soprattutto tra aziende, società di noleggio a lungo termine, amministrazioni. Chi compra molte auto non vuole restare a corto di chilometri, e l’autonomia dipende da un pacchetto preciso, quello da quasi 97 kWh utili che ACC produce a Douvrin.
ACC è una società partecipata da Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies e ha la sua gigafactory nel nord della Francia. Ha ordini, ma fatica ad aumentare il ritmo: celle e moduli non escono alla velocità richiesta dalle linee di montaggio. Le tensioni c’erano già state all’inizio dell’anno e ACC ha assicurato che sta facendo il possibile tanto che secondo diverse fonti a settembre la produzione di moduli sarebbe cresciuta rispetto al 2025.
Gli stabilimenti di Sochaux e Rennes
Sochaux è uno stabilimento storico di Peugeot e, quando la linea lavora a pieno ritmo, supera le mille auto al giorno. La produzione persa durante il fermo non si recupera. Rennes ha volumi inferiori, ma la C5 Aircross elettrica di grande autonomia ha lo stesso problema. Sembrerebbe anche che Stellantis non possa cambiare fornitore da un giorno all’altro per queste versioni, perché le batterie di questa piattaforma dipendono da ACC. Se Douvrin non garantisce i volumi, Sochaux e Rennes devono fermarsi.
FONTE: Autonocion
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.


