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Filosa conferma gli investimenti in Italia: ecco il futuro degli stabilimenti Stellantis


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3 ore fa - Stellantis punta sull'Italia, ma lancia l'allarme: energia troppo cara per competere

Stellantis ribadisce il proprio impegno in Italia con nuovi investimenti ad Atessa, Mirafiori, Melfi e Pomigliano

Stellantis ha ribadito che l'Italia rimane uno dei suoi principali baricentri produttivi e tecnologici. Nella giornata di ieri, il CEO del Gruppo Antonio Filosa è stato ascoltato dalle commissioni Attività Produttive di Camera e Senato dove ha ribadito che l'azienda intende investire ancora nel nostro Paese, andando anche oltre al Piano Italia. Solo ad Atessa, per esempio, Stellantis investirà 1 miliardo al 2030. L'incontro è stato comunque l'occasione per fare il punto della situazione sull'Italia, sugli impegni presi e sul futuro degli stabilimenti.

Stellantis, la strategia per gli stabilimenti italiani

Partiamo proprio da Atessa. Gli ingenti investimenti previsti permetteranno di portare la prossima generazione dei modelli di grandi dimensioni. A Mirafiori i volumi produttivi sono aumentati sensibilmente grazie all'arrivo della FIAT 500 Hybrid. A Pomigliano, invece, è in arrivo la piattaforma e-car per dare vita ad almeno 2 piccoli modelli elettrici ad alto volume con un prezzo di partenza attorno ai 15.000 euro. A Melfi sono partite le produzioni della nuova Jeep Compass e della DS N°8 e sono in arrivo Lancia Gamma, DS N°7 e una nuova Alfa Romeo entro il 2028.

Antonio Filosa con John Elkann in visita a uno stabilimento JeepAntonio Filosa con John Elkann in visita a uno stabilimento Jeep

Modena, invece, si occupa della produzione dei modelli Maserati GranTurismo e GranCabrio. Il futuro di Cassino, invece, rimane legato al nuovo piano di rilancio di Maserati. Stellantis sta poi dialogando con alcuni partner per un utilizzo condiviso degli impianti di Melfi e Cassino. Insomma, Stellantis ha piani precisi per tutti gli stabilimenti italiani. Nessuna fabbrica sarà messa in vendita.

Il problema del costo dell'energia

Filosa evidenzia i risultati positivi del suo lavoro. Nei primi 5 mesi dell'anno, le vendite sono aumentate del 15% ed è calato il ricorso alla cassa integrazione. Il manager italiano evidenzia, però, una problematica importante e cioè quella del costo dell'energia che in Italia è molto alto.

Nel primo trimestre dell’anno, il costo dell’energia elettrica per Stellantis in Italia è stato in media di 205 euro al megawattora. Per la stessa quantità di energia, in Spagna abbiamo pagato 90 euro e in Francia 100.

Si tratta di una situazione non più sostenibile e per tale motivo, Filosa chiede interventi urgenti. Stessa cosa per il costo del lavoro. Servono strumenti di flessibilità in linea con le esigenze operative contemporanee, come è stato fatto in Spagna, una flessibilità che gratifichi e tuteli le persone.

Il numero uno di Stellantis ha ribadito che l’azzeramento delle emissioni e la transizione verso l’elettrico sono obiettivi che continuano a condividere ma chiede all'UE realismo sulle regole e sui tempi.

Fonte: La Repubblica

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 18/06/2026
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Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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