Auto elettriche

La sfida delle auto elettriche in Cina si sposta su ricarica e battery swap


Avatar di Filippo Vendrame, il 04/04/26

1 ora fa - BYD, Nio e CATL: la nuova battaglia è sulla ricarica

Sul mercato cinese, le aziende stanno investendo sempre di più sulle reti di ricarica e per lo scambio delle batterie

In Cina, la competizione sulle auto elettriche continua a essere serratissima. Le case automobilistiche continuano a sfornare nuovi modelli introducendo tecnologie sempre più avanzate. Farsi spazio non è facile e, adesso, questa competizione si sta spostando in altri settori. Quali? La ricarica e lo scambio delle batterie o battery swap. Insomma, il confronto tra le grande aziende del settore automotive si sta intensificando sull'ecosistema dei servizi dedicati ai veicoli elettrici. Stando infatti a quanto racconta la stampa cinese, BYD, Nio e CATL stanno aumentando gli investimenti nelle infrastrutture di ricarica e di sostituzione delle batterie.

In passato, la ''corsa'' era nell'offrire sempre più autonomia, prestazioni e tecnologia. Adesso, ci si sta concentrando sempre di più sui servizi di ricarica. A pensarci bene, gli indizi c'erano già tutti dato che negli ultimi tempi ci sono stati importanti annunci sullo sviluppo dell'infrastruttura per il rifornimenti di energia delle BEV.

Ricarica ultrafast vs battery swap

BYD sta investendo molto nella sua rete di ricarica ad altissima potenza. Proprio di recente ha annunciato le nuove colonnine Flash Charging in grado di arrivare a erogare una potenza di 1.500 kW. Numeri alla mano, la casa automobilistica prevede di installare 20.000 stazioni di ricarica rapida da 1 megawatt entro la fine del 2026. Infrastruttura che andrà a braccetto con le nuove Blade Battery 2.0 in grado di poter essere ricaricate dal 10% al 97% in soli 9 minuti. Insomma, serve una rete capillare per consentire alle sue auto elettriche di poter fare un rifiorimento di energia con tempi simili a quelli dei veicoli a benzina. Per non mettere sotto stress la rete elettrica, ogni stazione di ricarica disporrà di un sistema di accumulo.

BYD punta quindi sull'infrastruttura di ricarica. C'è invece chi come Nio che ha deciso di investire in una capillare rete per il battery swap. Attualmente, la casa automobilistica può contare su 3.790 stazioni in Cina. Il cambio della batteria è tutto automatizzato e richiede un paio di minuti. La crescita di questa infrastruttura richiede, però, ingenti investimenti. Basti pensare che ogni stazione integra al suo interno decine di batterie. Per questo, la crescita richiede più tempo. Inoltre, le reti di ricarica generano un flusso di cassa stabile derivante dalle tariffe del servizio, mentre i sistemi di sostituzione delle batterie si basano su modelli ''Battery as Service'' che prevedono l'acquisto dell'auto con il noleggio delle batterie. Dunque, il battery swap fa più fatica a diventare profittevole.

In arrivo la terza generazione di Battery Swap firmata NioIn arrivo la terza generazione di Battery Swap firmata Nio

CATL vuole imporre uno standard

C'è poi CATL che sta promuovendo la standardizzazione del battery swap per migliorare la compatibilità tra i marchi. In termini semplici, intende imporre i suoi standard da far adottare alle case automobilistiche per facilitare la diffusone dello scambio delle batterie. Rimane comunque il problema dei costi per la realizzazione delle stazioni per il battery swap che contengono diverse batterie che costituiscono un importante capitale economico. Modi di vedere le auto elettriche in maniera differente ma BYD sta adottando una politica molto più aggressiva integrando infrastrutture di ricarica rapida e tecnologie innovative per le batterie. Una strategia che intende portare anche sui mercati internazionali.

Fonte: CarNewsChina

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 04/04/2026
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