Succede che a Malta una mattina del 2026 si svegliano e decidono che il parco auto va sfoltito. Sì, ma in modo originale, così i giornali ne parlano.
E allora a La Valletta decidono questo: diamo 25.000 euro ai giovani (18-31 anni) e loro ci consegnano la patente di guida. E noi gliela ridiamo dopo 5 anni.
A Malta, per togliere i giovani dal volante, bastano 25.000 euro in cinque anni. Un assegno modesto, praticamente un abbonamento annuale ai parcheggi di Milano. A proposito: e in Italia, la cosa funzionerebbe? Già, perché il bonus maltese ha acceso il dibattito anche da noi. E la reazione, a grandi linee, è quella della foto.

Secondo un sondaggio AutoScout24, in Italia la stessa proposta scatenerebbe una risata lunga quanto l’A1: per rinunciare alla patente servirebbero tra i 65.000 e i 75.000 euro, che diventano 75-85 mila nella fascia 34-55 anni, quella che ormai guida per professione, necessità e identità.
E non finisce qui: tre italiani su dieci alzerebbero la posta oltre i 100.000 euro, mentre un irriducibile 12% non mollerebbe il volante nemmeno davanti a un bonifico con più zeri di una Bugatti.
Sulla guida, gli italiani un popolo difficilmente ricattabile. Perchè l’auto è indispensabile (il 58% del campione), perché i mezzi pubblici non convincono (49%), perché una misura del genere funzionerebbe, sì, ma solo nelle grandi città (37%).
Insomma, l’Italia senza patente? Possibile, per carità, ma serve un budget da finanziaria, non da incentivo.



