Esame patente

Esame patente, contro furbetti e truffe il Ministero porta i Jammer nelle aule


Avatar di Filippo Vendrame, il 04/03/26

1 ora fa - Esame patente, arrivano i Jammer anti truffa nelle aule

Stop alla truffe con microtelecamere, auricolari e smartphone

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato guerra al fenomeno delle truffe durante gli esami di teoria per la patente. Per tale motivo, il Ministero si appresta a introdurre delle sedi d'esame i Jammer. Cosa sono? Si tratta di dispositivi che sono in grado di andare a bloccare i segnali radio non autorizzati. Questi dispositivi saranno quindi installati nelle 130 aule della Motorizzazione Civile. Il tutto è contenuto all'interno della Circolare n. 3098 del 30 gennaio 2026 che sostanzialmente annuncia l'inizio dell'introduzione dei Jammer nelle sedi d'esame.

Contro i furbetti

Con questa iniziativa si punta a voler arginare il fenomeno dei furbetti che sfruttando le nuove tecnologie provano a comunicare con l'esterno per ottenere le risposte ai quiz dell'esame. Insomma, si vuole andare a bloccare la comunicazione con l'esterno. Le nuove tecnologie permettono una miniaturizzazione estrema di dispositivi come auricolari e telecamere che quindi possono essere nascosti davvero ovunque. Con i Jammer sarà quindi possibile andare a disturbare la trasmissione wireless di questi dispositivi con persone terze all'esterno e quindi garantire uno svolgimento regolare e trasparente dell'esame. In una prima fase, l'installazione dei Jammer sarà finanziata utilizzando le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2025.

Come funzionano i Jammer

In termini semplici, questi dispositivi emettono un segnale radio che va a saturare i canali di comunicazione, andando a quindi a creare una sorta di zona in cui i dispositivi wireless come auricolari, telecamere e smartphone non sono in grado di comunicare. Il segnale, quindi, non passa.

Tutela per i soggetti più fragili

I Jammer, però, possono andare a interferire anche con dispositivi personali che sfruttano tecnologie come il Bluetooth, il 4G o il 5G per funzioni salvavita. Insomma, il Jammer potrebbe compromettere il funzionamento di alcuni dispositivi medici. Per tale motivo, sono previsti dei protocolli specifici. Infatti, presentando una certificazione medica specialistica che attesti la patologia di cui si soffre, sarà possibile effettuare delle sedute d'esame dedicate con il Jammer disattivato.

Questo dispositivo che va a disturbare le frequenze radio si aggiunge come ulteriore modalità di controllo allo svolgimento dell’esame con riconoscimento facciale. Dunque, la nuova tecnologia non va a sostituire i controlli già esistenti ma ad affiancarli per garantire la regolarità dell'esame.

Immagine realizzata con AI.

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 04/03/2026
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