Porsche Mission S: svelata la nuova Hypercar a motore centrale. Foto e info ufficiali
Concept

Porsche Mission S: svelata la nuova Hypercar a motore centrale. Foto e info ufficiali


Avatar di Emanuele Colombo,

56 minuti fa - Porsche Mission S: svelata la nuova Hypercar a motore termico. Foto e info ufficiali

Svelata Porsche Mission S: la concept car a motore centrale con interni minimali e design ispirato alle icone storiche
MotorBox, prima di tutti gli altri

Qualche foto sfuggita in rete ha cominciato a circolare già questa mattina e ora, finalmente, gli uomini di Stoccarda hanno svelato la Porsche Mission S. Per ora, meglio chiarirlo subito, si tratta di un concept, ma non si tratta di un esercizio di stile fine a se stesso: la Mission S anticipa una vera e propria gamma di supersportive a motore centrale.

E con questo si capisce che si parla ancora di termico, pur con vari possibili gradi di elettrificazione: una deduzione confermata dai quattro enormi tubi di scarico ai lati dell'estrattore posteriore. La nuova gamma che andrà a posizionarsi stabilmente un gradino sopra la leggendaria 911. Ecco che cosa dicono le informazioni ufficiali.

Porsche Mission S, frontalePorsche Mission S, frontale

Esterni: linee pulite e citazioni illustri

Osservando le prime foto, la Mission S colpisce per la purezza formale. Dimentica le appendici aerodinamiche urlate o le soluzioni barocche: qui si parla di volumi fluttuanti e di un design scultoreo che reinterpreta in chiave moderna le grandi icone del passato.

Se guardi con attenzione, noterai diversi richiami alla storia di Zuffenhausen:

  • I fari circolari e i passaruota pronunciati strizzano l'occhio alla 911.

  • Le linee di giunzione e la firma luminosa posteriore ricordano i modelli G.

  • Il frontale ribassato è un chiaro omaggio alla GT1, così come il caratteristico schema car-in-car al posteriore.

  • La linea fluida del tetto che scivola sull'alettone richiama la mitica 959.

A completare il quadro ci pensano dettagli tecnici di pregio, come la ventola di raffreddamento ispirata alla leggendaria 917 e cerchi dal disegno inedito che reinterpretano il classico motivo a ''disco del telefono'' della 928, unendo estetica e filosofia della leggerezza.

Interni e Driver Experience: la simbiosi perfetta tra analogico e digitale

Salire a bordo della Mission S significa fare un tuffo nella tradizione più pura delle vetture sportive. L'ispirazione arriva direttamente da modelli storici come la 356 e la 550 Spyder, con una plancia pulita e una seduta che ti fa sentire immerso e in perfetta sintonia con la macchina.

L'attenzione resta sempre focalizzata su chi guida, senza distrazioni inutili. Dietro il volante spiccano i tradizionali cinque indicatori circolari: al centro c'è il contagiri con lancetta analogica e display retrostante, ma la vera chicca è la loro modularità. A seconda della modalità di guida e delle tue esigenze, i cinque quadranti possono disporsi affiancati oppure sfalsati in profondità, avvicinandosi visivamente per offrirti il massimo della concentrazione.

Tra i dettagli pensati per i puristi spicca l'immancabile alloggiamento per la chiave speciale a sinistra del volante. Ma non mancano soluzioni innovative e conservatrici al tempo stesso. Come i nuovi comandi fisici sul cruscotto con funzione push-pull per impostare al volo assetto e comfort. O l'iconico Sport Chrono, completamente reinterpretato per unire l'emozione della lancetta analogica alla precisione dei dati digitali.

Porsche Mission S, l'internoPorsche Mission S, l'interno

Niente schermi invasivi: lo smartphone diventa centro di comando

Porsche ha scelto deliberatamente di dire no ai maxi-schermi fissi al centro della plancia o dedicati al passeggero. Al loro posto trovi un alloggiamento retrattile compatibile con MagSafe: basta agganciare il tuo smartphone personale per trasformarlo, all'occorrenza, nel display di bordo per la navigazione e la telemetria.

Attraverso l'app My Porsche, gestisci ogni funzione della vettura e puoi perfino personalizzare la grafica degli strumenti circolari attingendo ai layout storici del marchio. Il risultato è un abitacolo essenziale, ergonomico e senza tempo, pensato al 100% per farti godere il piacere di guida.

Porsche 550 Spyder nello stesso posto dove oggi debutta la Mission SPorsche 550 Spyder nello stesso posto dove oggi debutta la Mission S

Un debutto che guarda al passato per inventare il futuro

Per svelare al mondo questo prototipo, Porsche ha scelto una cornice tutt'altro che casuale: un molo nel quartiere di Queens, a New York, con lo skyline di Manhattan sullo sfondo. È esattamente lo stesso molo da cui, nel 1953, partirono gli scatti storici della Porsche 550 Spyder, la prima vettura sportiva del marchio a motore centrale.

Un legame profondo con le proprie radici che non è semplice nostalgia, ma un vero manifesto programmatico. Sotto la supervisione di Michael Leiters e del responsabile dello stile Tobias Sühlmann, il progetto rientra nella strategia battezzata “Sportwagenschmiede ‘35”, pensata per tracciare la rotta stilistica dei prossimi anni. Che in italiano si traduce ''Produttore di auto sportive 2035'' e suona come un ritorno alle origini dopo la sbornia di elettroni e i suoi postumi.

VEDI ANCHE


Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Gallery
  • Gallery - immagine 2#
  • Gallery - immagine 3#
  • Gallery - immagine 4#
  • Gallery - immagine 5#
  • Gallery - immagine 6#
Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

Gli articoli di Emanuele

Vedi anche