Ventidue cavalli. Ottanta chilometri orari di punta. Sono numeri da quadriciclo elettrico, non da Porsche. Eppure sono esattamente le cifre della nuova creatura del marchio tedesco, la 550 J, presentata insieme a Hedley Studios per celebrare i 75 anni di storia motoristica del marchio. Il paradosso è tutto qui: mai una Porsche ufficiale era stata così lenta, e forse mai una Porsche ufficiale era stata così esclusiva.
Un omaggio, non una replica
La Porsche 550 J nasce dalla collaborazione tra Porsche e Hedley Studios, l’azienda britannica già dietro le riproduzioni in scala di Ferrari, Bentley, Aston Martin e Bugatti. Il progetto rende omaggio alla 550 Spyder, la vettura da competizione che nel 1954 conquistò la vittoria di classe e il terzo posto assoluto alla Carrera Panamericana, e che è entrata nella storia anche per una ragione più tragica: fu l’auto su cui perse la vita l’attore James Dean, appena nove giorni dopo averla acquistata.

Costruita grazie all’accesso agli archivi Porsche e a un esemplare originale del museo aziendale, la 550 J riproduce le forme della 550 Spyder all’80% delle dimensioni reali, per una lunghezza di circa 2,9 metri e una larghezza di 1,2. Nonostante le proporzioni ridotte, l’abitacolo ospita due adulti affiancati. Il telaio è in acciaio, la carrozzeria in fibra di carbonio, le sospensioni Bilstein.
Ventidue cavalli, ma con opzione RS

Nella configurazione standard, la 550 J monta un motore elettrico a 48 V da 8 kW (11 CV), alimentato da due batterie agli ioni di litio da 1,8 kWh ciascuna, per un’autonomia dichiarata di 48 km e una velocità massima di 65 km/h. Chi desidera qualcosa in più può optare per il pacchetto RS, che raddoppia la potenza a 16 kW (21-22 CV), estende l’autonomia a 80 km e alza il tetto di velocità a 80-81 km/h, aggiungendo freni con pinze Brembo e ammortizzatori Bilstein regolabili.
Personalizzazione da vera Porsche
Coerentemente con lo spirito heritage del progetto, il primo esemplare è stato realizzato nella tonalità Weißaluminium, la più vicina cromaticamente all’originale del 1953. I clienti potranno scegliere tra otto colori alternativi, quattro storici e quattro contemporanei condivisi con l’attuale 911 Carrera, oppure accedere al programma Paint to Sample per una tinta personalizzata identica a quella disponibile sui modelli Porsche di serie. Stessa logica per gli interni, che includono tessuti Race-Tex e la storica fantasia Pepita bianco e nero.

Ciò che la 550 J non sarà mai è un’auto da strada. Porsche e Hedley Studios l'hanno progettata esclusivamente per circuiti privati e proprietà private, senza alcuna intenzione di richiederne l’omologazione. La produzione è fissata a 250 esemplari, con un prezzo di partenza di 69.500 sterline (circa 81.000 euro) con le prime consegne attese per la primavera del 2027.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.






