Se il design esterno della nuova Jaguar GT elettrica fa ancora discutere, le prime immagini dell’abitacolo confermano una rottura totale con il passato: minimalismo, tecnologia aptica e un pizzico di nostalgia anni '80.
Dimentica tutto quello che sapevi sulle Jaguar di una volta. Niente radiche lucide, niente profumo di pelle vecchia scuola e, soprattutto, niente tasti fisici dove te li aspetteresti.
La rivoluzione elettrica della Casa di Coventry sta entrando nella sua fase finale — con il debutto fissato per settembre — e dopo aver tanto chiacchierato del nuovo logo e delle forme esterne, è tempo di dare un’occhiata (seppur parziale) a dove siederanno i fortunati proprietari.

Un volante che arriva dal passato
Le foto spia e i primi teaser parlano chiaro: l’abitacolo della nuova Jaguar GT — nome non ancora definitivo dell'auto derivata dalla concept Type 00 — è un manifesto di rottura. Il protagonista assoluto, per ora, è il volante, che sembra essere stato teletrasportato direttamente da un prototipo degli anni '70 o '80.
Ha due razze orizzontali molto massicce, con tasti a sfioramento (come quelle che Volkswagen e Ferrari stanno abbandonando perché poco pratiche, si direbbe). Addio pulsanti che fanno ''clic'': qui tutto si gestisce con il tocco.
Sulla sinistra troviamo i comandi per la gestione delle chiamate, il computer di bordo e l'assistente vocale; a destra, cruise control e guida assistita. Anche il modulo dell'airbag è stato riposizionato più in basso del solito, una scelta che pulisce la linea visiva del guidatore, ma dal look decisamente rétro.

Addio ai tasti fisici
Persino i satelliti (le classiche levette dietro al volante) hanno subito un profondo restyling in chiave tecno-minimal. Quella di sinistra gestisce luci, frecce e tergicristalli, mentre quella di destra funge da selettore per la trasmissione, che sarà presumibilmente monomarcia, come su quasi tutte le auto elettriche, ma presenta le classiche posizioni dei cambi automatici (P, R, N, D).
La plancia? Un deserto digitale (nel senso buono del termine). Domina la scena un ampio pannello curvo che rimane appannaggio del solo guidatore e integra strumentazione e infotainment, privo di qualsiasi manopola fisica.
Per il passeggero ci sarà forse un secondo schermo touch dedicato, come vuole l'ultima moda. Certo è che con la GT Jaguar punta a sfidare Bentley sul terreno del lusso, ma lo fa con un linguaggio estetico che privilegia la pulizia estrema e la tecnologia d'avanguardia anziché con l'opulenza.

Il motore ha numeri da capogiro
Sotto la carrozzeria — che nel passaggio da concept a produzione si è evoluta da coupé a due porte a una più pratica berlina a quattro porte — batte un cuore tecnologico basato sulla nuova architettura elettrica JEA.
I numeri sono da capogiro: tre motori elettrici, oltre 1.000 CV di potenza e una coppia mostruosa da 1.300 Nm. C’è però un ''ma'': con un peso che sfiora le 2,7 tonnellate, la GT non vuole essere una brucia-semafori in stile Tesla Model S Plaid.
Chi l'ha già guidata (in anteprima e sotto stretto riserbo) parla di un'erogazione fluida, vellutata e progressiva. Una vera Jaguar, insomma, che preferisce l'eleganza della spinta costante alla brutalità dello scatto puro. Sarà abbastanza per convincere i puristi? Lo scopriremo tra pochi mesi.




