Insegni al mondo intero come si costruiscono le hypercar elettriche e termiche più avanzate del pianeta, plasmi il futuro dell'automobile e ti mettono pure a capo di un mito come Bugatti. Poi però caschi sull'ABC della prudenza quotidiana, lasci le chiavi nell'auto incustodita e ti rubano una Bugatti da svariati milioni di euro.
È successo davvero a Mate Rimac, fondatore dell'omonimo marchio croato e CEO di Bugatti Rimac. La sua personale Bugatti Chiron, è stata sottratta direttamente dall'impianto aziendale in Croazia. Il motivo? Le chiavi erano tranquillamente appoggiate all'interno dell'abitacolo.
Il furto da film e la calma del ''candidato''
La dinamica dell'accaduto sfiora il grottesco, tant'è che lo stesso Rimac l'ha riassunta sui social con un pizzico di amara ironia. Stando alle ricostruzioni e ai filmati delle telecamere di sicurezza, un uomo si è presentato presso la struttura aziendale con la pretesa di sostenere un colloquio di lavoro. Trovatosi a passeggiare nel piazzale senza troppi ostacoli, l'aspirante dipendente ha notato la Chiron parcheggiata con i vetri sbloccati e le chiavi all'interno.
A quel punto, l'uomo ha fumato una sigaretta con calma olimpica davanti alle telecamere, è salito a bordo e ha fatto partire il W16 quadriturbo. Quando i dipendenti si sono resi conto che il bolide blu aveva lasciato la sede non per un test autorizzato ma per un furto vero e proprio, il guidatore aveva già guadagnato un consistente margine di vantaggio.
L'inseguimento e la telemetria provvidenziale
Se pensi che la vicenda si sia conclusa con la classica chiamata alle forze dell'ordine e una lunga attesa, ti sbagli. Rimac non si è perso d'animo: salito a bordo di una Porsche 911, si è lanciato al suo inseguimento.
Grazie ai sistemi avanzati di telemetria satellitare e tracciamento in tempo reale dell'auto, i tecnici di Rimac sono stati in grado di monitorare costantemente posizione, velocità e livello di carburante dell'hypercar, consentendo di recuperarla.
Il ladro ha attraversato il confine con la Slovenia puntando dritto verso la Germania. Tuttavia, il tracciamento continuo ha permesso alle autorità austriache di intercettare il veicolo in Austria, bloccando la corsa del fuggiasco prima che potesse far sparire le tracce.
Le conseguenze e la lezione imparata
L'episodio ha strappato più di un sorriso al popolo della rete, ma ha anche lasciato un insegnamento indelebile al manager croato. Abituato alla sicurezza quasi totale del suo campus e del territorio locale. Dopo questo rocambolesco viaggio transfrontaliero, il CEO ha promesso pubblicamente che la brutta abitudine finisce qui: d'ora in avanti le chiavi finiranno dritte in tasca.
Quanto all'assunzione del candidato in cerca di lavoro, scommetto nel più classico: ''Grazie, le faremo sapere''.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



