Lo scorso luglio, Rimac Automobili ha acquistato il marchio Bugatti dal Gruppo Volkswagen (qui il nostro approfondimento). L'accordo, che prevedeva una partecipazione al 45% di Porsche nel nuovo marchio Bugatti-Rimac, ha reso - di fatto - il fondatore della Casa croata Mate Rimac il responsabile per lo sviluppo dell’erede della mitica Chiron. In un'intervista concessa al magazine britannico Auto Express, Rimac ha anticipato che la nuova super sportiva sarà una vettura ibrida costruita praticamente da zero. Ciò prevederà anche l'impiego di un nuovo motore a combustione interna, una vera novità per marchio Rimac Automobili che fino a ora si è occupata esclusivamente di modelli full-electric (vedasi l’hypercar Nevera da oltre 1.900 CV).

FAR CONVIVERE INNOVAZIONE E TRADIZIONE ''Non è stato un periodo facile, ma sapevo esattamente cosa volevo che fosse l’erede di Bugatti Chiron, così abbiamo iniziato a sviluppare un motore a combustione intera in completa autonomia. Si tratta di un propulsore davvero folle! L'anno prossimo lo vedrete […] Penso che tutti rimarranno sbalorditi quando vedranno quello che siamo riusciti a fare. In realtà, abbiamo iniziato lo sviluppo di questa nuova unità termica già due anni prima dell’acquisto di Bugatti, nessuno se lo aspettava'', ha commentato Mate Rimac. ''Si tratterà di una tecnologia innovativa e originale, con un approccio di progettazione differente. Dal punto di vista tecnico, nel prossimo futuro per Bugatti avremo ancora a disposizione potentissimi motori a combustione interna. Il marchio è saldamente legato a un concetto di tradizione e lusso aristocratico. Un po’ come andare all’Opera con il vestito di gala, per poi sfrecciare in autostrada verso casa a 400 km/h. Un’esperienza di guida che potrà contare su indicatori analogici, pulsanti e tasti - insomma - un vero laboratorio di orologeria su ruote.''
FOLLIA ELETTRICA Il marchio Rimac punterà invece sull’elettrificazione spinta e su tecnologie di ultima generazione. ''Con Rimac Automobili vogliamo creare qualcosa di folle: folle e completamente elettrico. L’idea è quella di sviluppare auto a batterie in grado di derapare ad alta velocità avvolte da gigantesche nuvole di fumo, insomma aggeggi pazzi e futuristici'', aggiunge Rimac. Riepilogando, Bugatti prenderà quindi la via dell’eleganza e della raffinatezza, con prestazioni al top ma seguendo un approccio artistico. Rimac Automobili si occuperà invece di progetti fantascientifici pensati per piegare le leggi della fisica.
Laurea magistrale in Politiche Europee e Internazionali, Dario unisce l’amore per la scrittura e l’interesse per la politica a una forte passione per le automobili, con un occhio di riguardo per tutto ciò che va a batteria. È il più alto della compagnia, ma le hatchback assettate non gli vanno comunque strette. Una carriera nel giornalismo tutta davanti, eppure una visione già sorprendentemente chiara del mondo a quattro ruote, in chiave sia tecnica sia sociologica. Una risorsa preziosa e polivalente: quando sei sommerso di lavoro, è Dario a toglierti le castagne dal fuoco.




