CAMPIONE DEL MONDO IN PENSIONEDopo aver vinto il mondiale di Formula Uno nel 2016, Nico Rosberg con una mossa a sorpresa si è ritirato per dedicare il suo tempo alla famiglia. Una specie di prepensionamento volontario visto che era all’apice della sua carriera e in un’età dove avrebbe certamente potuto giocarsi molte chance per confermarsi al vertice. Ma, tant’è, che il giovane scudiero della Mercedes ha deciso di appendere il casco al chiodo e godersi il suo meritato riposo. Ora, se ci pensate, andare in pensione a 31 anni è una cosa insolita per un lavoratore “normale”, ma godersi una pensione dorata come il campione tedesco è un privilegio ancor più unico. Durante la carriera avrà certamente ottenuto ingaggi milionari e adesso può permettersi sfizi che noi comuni mortali ci possiamo solo sognare. L’ultimo che si è tolto, guarda caso, è un’automobile. Ma non una macchina (da pensionato) qualsiasi, bensì una hypercar elettrica. Il tedesco, infatti, è andato a ritirare di persona la sua nuova Rimac Nevera. Guardiamo il video pubblicato dal pilota stesso, che ci racconta le emozioni della consegna.
IL PRIMO ESEMPLARE MESSO IN VENDITAIl “mostro” elettrico su quattro ruote non è il primo modello di produzione, poiché l'auto #000 rimarrà in possesso della Bugatti Rimac, ma Rosberg è riuscito ad assicurarsi la prima unità venduta dalla factory croata. Ciò rende la sua auto decisamente speciale e in Rimac hanno confermato che l'ex pilota ha adottato “specifiche aggressive” che hanno descritto come “in stile Batmobile”. In particolare, l'auto presenta una carrozzeria Stellar Black con fibra di carbonio a vista e ruote Vertex con finitura lucida che nascondono le pinze freno nere brillanti. Il tema scuro continua nell'abitacolo poiché l’auto ha rivestimenti in Alcantara nera. Inoltre, è stata applicata una targhetta personalizzata con il nome e la firma di Rosberg stesso, nonché un marchio che identifica l’esemplare come ''001/150''.Rimac afferma che Rosberg ha seguito il loro viaggio da quando ha visto di persona il concept C Two qualche anno fa.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







