Manca davvero pochissimo alla presentazione della versione finale della nuova Tesla Roadster, un modello su cui c'è davvero tantissima curiosità. Ma come sarà davvero? Abbiamo visto il concept nel 2017 ma da allora molto è sicuramente cambiato. Tutto quello che abbiamo è un teaser che mostra la firma luminosa del frontale e le parole di Elon Musk che continua a ripetere che la nuova Roadster sarà un modello incredibile.
Un piccolo indizio di quello che potrebbe arrivare lo fornisce un brevetto di Tesla in cui si vede una sportiva del tutto simile alla nuova Roadster dotata di un vistoso alettone posteriore. Secondo il brevetto pubblicato dall'ufficio brevetti americano USPTO, questo alettone posteriore è attivo, e in base alla sua configurazione è in grado di offrire una deportanza fino a 700 kg.
Ecco come funziona l'ala posteriore mobile
Si tratta di un dettaglio molto interessante visto che alla presentazione dell'auto manca solamente una manciata di giorni. La domanda di brevetto è stata depositata nell'agosto del 2025.
L'alettone è composto da due parti: un elemento principale e una piccola aletta sul bordo d'attacco, posizionata da 3 a 15 mm davanti a esso. In ''modalità strada'', l'elemento principale è a filo con il cofano del bagagliaio grazie a una particolare conformazione, mentre l'aletta si nasconde sotto il pannello posteriore. In questa configurazione non si nota la presenza dell'alettone. In modalità ad alto carico, l'alettone posteriore si estende verso l'alto e all'indietro tramite un meccanismo. Tesla afferma che può passare dalla posizione completamente ripiegata a quella completamente estesa in meno di 3 secondi e cambiare l'angolazione in meno di un quarto di secondo.
Secondo la documentazione, l'alettone può generare ''0 kg di deportanza in modalità DRS e fino a 700 kg in modalità ad alta deportanza alla massima velocità''. Si tratta di valori di deportanza tipici delle supercar. Un sistema di controllo gestisce l'alettone in base a velocità, accelerazione, angolo di sterzata, pressione sui freni, posizione GPS e ''dati dei sensori di guida autonoma''. Nei rettilinei l'alettone funziona in modalità DRS ripiegandosi, mentre si estende verso l'alto per generare un'elevata deportanza in frenata o nelle curve veloci. Può persino passare automaticamente alla modalità pista quando il GPS segnala l'arrivo su un circuito.
Sarà davvero sulla nuova Roadster?
Tesla non specifica il nome dell'auto nella documentazione. Tuttavia, le immagini fanno davvero pensare che l'ala posteriore attiva possa essere stata pensata per la nuova Roadster. Questo non significa automaticamente che la vedremo ma almeno sappiamo che Tesla ha pensato a una soluzione particolare raffinata di aerodinamica attiva. Il primo ottobre scoprire davvero come sarà la nuova Tesla Roadster.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).








