A poco più di vent’anni dal suo debutto, la Bugatti Veyron torna protagonista con un restauro che non è un semplice ritorno al passato. In occasione della recente Monterey Car Week, Bugatti ha presentato un esemplare unico chiamato La Maison Pur Sang Veyron 20 Years, realizzato attraverso il programma di restauro e valorizzazione del patrimonio storico introdotto per la prima volta a Rétromobile, a Parigi, nel 2020. Il risultato unisce l’identità originale della Veyron con tocchi presi in prestito dalle più recenti Chiron e Tourbillon.

Il programma La Maison Pur Sang, spiega Bugatti, offre ai proprietari delle Veyron un percorso profondamente personalizzato. Per alcuni si traduce in manutenzione meticolosa e restauro fedele alla condizione originale; per altri, come in questo caso, diventa un vero e proprio rinnovamento, con nuove possibilità di configurazione estetica, materiali su misura e dettagli pensati attorno alla visione del singolo cliente.
Colori inediti e dettagli su misura

Il cambiamento più evidente? La livrea, che prevede una combinazione mai vista prima sulla Veyron. In questa one-off trova posto il Rouge Rembrandt (sviluppato appositamente per la Tourbillon) e il Petrol Blue (colore distintivo della Chiron). L’abitacolo utilizza materiali e finiture sviluppati appositamente per questo progetto, tra cui spicca la pelle Magnolia e le cuciture Mocassin create su misura per volante e leva del cambio. Tra i sedili, un emblema dedicato celebra i vent’anni della Veyron.

Il cambiamento più significativo, però, riguarda i cerchi. Bugatti ha reinterpretato il disegno Machiavelli tipico della Veyron in un formato più grande (20” all’anteriore e 21” al posteriore) per consentire l’uso di pneumatici con le dimensioni della Chiron. Le prese d’aria anteriori, laterali e posteriori sfoggiano inoltre nuovi elementi a rete tridimensionali, per un’estetica più contemporanea pur restando fedele al linguaggio stilistico originale.

Sulla consolle centrale, una finitura Côte de Genève ispirata all’orologeria di precisione completa il quadro. Applicare questo motivo, tradizionalmente riservato ai movimenti degli orologi più raffinati, a una superficie automobilistica tridimensionale di queste dimensioni rappresenta, secondo Bugatti, un traguardo tecnico non banale.

«La Veyron è una delle vetture più importanti nella storia di Bugatti, e qualsiasi intervento su quella formula originale e leggendaria deve partire dal rispetto», ha dichiarato Frank Heyl, direttore del design Bugatti. Sulla parte tecnica si è invece espresso Alexis Ploix, direttore After Sales e Customer Service: «Che si tratti dei nuovi cerchi, della tecnologia degli pneumatici, dei raffinamenti degli interni o del lavoro meticoloso dei nostri tecnici durante manutenzione e revisione, ogni dettaglio contribuisce a preservare le prestazioni, il carattere e l’eccellenza della Veyron».

Proprio in concomitanza con la presentazione della vettura a Pebble Beach, Bugatti ha lanciato un configuratore dedicato alla Veyron, che rende disponibili ai clienti alcune delle funzionalità mostrate su questo esemplare unico. Si tratta di un passaggio che apre la strada a un ampio percorso di personalizzazione per chiunque possieda una delle 450 Veyron costruite.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



