Il futuro di Maserati è ancora all’interno del Gruppo Stellantis, ma con alcune novità importanti. Come già anticipato nei giorni scorsi, il marchio del Tridente starebbe valutando per il proprio rilancio una collaborazione con Huawei e JAC. Ora, grazie a un nuovo report della testata cinese Auto Time, emergono nuovi dettagli su questo possibile accordo.
Accordo che prevederebbe due nuove vetture elettriche, un SUV di taglia medio-grande e una GT di grandi dimensioni. La novità riguarda anche la possibile strategia produttiva. Da quello che emerge, infatti, le scocche verrebbero realizzate in Cina (a Hefei) mentre gli stabilimenti italiani di Cassino e Modena si occuperebbero delle fasi finali di allestimento e calibrazione. Per ora, però, non ci sono né una data di lancio né un accordo commerciale definitivo annunciato dalle aziende.
La Cina costruisce, l’Italia rifinisce
Il punto più interessante del report riguarda la produzione. Le vetture nascerebbero con un modello SKD (semi-knocked-down) per il quale le scocche verrebbero realizzate in Cina per poi arrivare in Italia dove gli stabilimenti di Cassino e Modena completerebbero l’allestimento degli interni di lusso e la calibrazione finale. Una soluzione pensata per abbattere i costi mantenendo intatto il posizionamento premium del marchio e sfruttando meglio la capacità produttiva italiana. Una strategia che, per quanto conveniente dal lato economico, finanziario e produttivo, potrebbe essere soggetta a critiche da chi vedrebbe ridotto il valore aggiunto italiano che sarebbe “limitato” alla fase finale del processo produttivo.
Il ruolo di Huawei e JAC
Sul fronte della governance industriale, Auto Time conferma l’impostazione già circolata nei mesi scorsi per cui Huawei fornirebbe le tecnologie chiave e guiderebbe la definizione del prodotto. JAC, invece, si occuperebbe di ingegnerizzazione e produzione, mentre Maserati contribuirebbe con stile, brand e canali di vendita internazionali. In Cina le due vetture indosserebbero il marchio Maextro (la sigla lusso nata dall’alleanza HIMA di Huawei) mentre sui mercati esteri, tra cui Medio Oriente, Italia, Francia e Germania, manterrebbero l’iconico Tridente.
Al momento non ci sono ulteriori indicazioni. Il punto fermo di partenza sono le parole del CEO Antonio Filosa che in Parlamento, davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato, aveva confermato di essere in trattativa con due partner capaci di rilanciare la produzione degli stabilimenti italiani, promettendo un piano completo entro dicembre. Anche da questo punto di vista staremo a vedere quali decisioni prenderà Stellantis e se queste saranno sufficienti per rilanciare il marchio Maserati.
FONTE: CNEvPost
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



