Autore:
Massimo Grassi

PASSATO, PRESENTE E FUTURO Anno del signore 1950: prende il via il primo Campionato del Mondo di Formua 1. Auto essenziali con forme semplici, ruote rigorosamente scoperte così come l’abitacolo e motore anteriore. Da lì le monoposto ne hanno fatta di strada per arrivare ai giorni nostri, 67 anni dopo, con forme disegnate in galleria del vento, appendici aerodinamiche in ogni dove e raffinatezze impensabili ai tempi di Farina, Ascari e Fangio. Dite che siamo arrivati al top dello sviluppo in Formula 1 e in futuro non vedremo chissà quali rivoluzioni nell’estetica e nella meccanica delle monoposto?

IL FUTURO È UN’IPOTESI Non la pensano così sempre più costruttori di auto. Ultima in termini di tempo è Renault che al Salone di Shanghai 2017 ha presentato la R.S. 2027 Vision, visione futuristica di come potrebbero essere i bolidi del Circus. Prima della Losanga anche Red Bull, Ferrari e McLaren hanno immaginato le monoposto del domani. Ve le ricordate? Dai, che ne dite di fare un ripasso tutti assieme?

RED BULL X SERIES La prima del gruppo non è nata specificatamente per la Formula 1, ma semplicemente per essere la miglior auto da pista del mondo (digitale). La Red Bull Racing X2014, creatura nata dalla mente di Adrian Newey infatti è stata concepita per correre sui circuiti di Gran Turismo 6. Ruote carenate, abitacolo coperto e ala posteriore ridotta al minimo. A muoverla ci pensa motore 3.0 V6 a induzione forzata da 1.479 cv. In GT6 la Red Bull X Series può raggiungere i 470 km/h di velocità massima e un’accelerazione laterale di 6G. Praticamente come su un jet supersonico. Si può girare in un fazzoletto a velocità smodate, ma si sviene.

FERRARI FORMULA ONE CONCEPT Quando si parla di Formula 1 non può mancare Ferrari. Correva l’anno 2015 e da Maranello ecco arrivare la F1 Concept, visione di un futuro dove nel Circus le auto hanno ruote scoperte (ma dal diametro ben più generoso) e abitacolo aperto, proprio come oggi. Cambiano però le forme (e sono decisamente più sexy). C’è poi una sorta di bocca di cannone al posteriore ma no, non è una Ferrari con turbojet. La power unit? Chissà: a Maranello non ci hanno pensato. Voi cosa montereste sulla Ferrari Formula One Concept?

MCLAREN MP4-X CONCEPT Ha sensori negli pneumatici in grado di tenerne d’occhio il grado di usura. C’è poi un head-up display a 360° a uso e consumo del pilota. La sua carrozzeria è tempestata di piccoli pannelli solari e appendici aerodinamiche mobili. In più abitacolo e ruote sono coperti. Ecco a voi la McLaren MP4-X Concept, la monoposto del futuro secondo Woking. Un concentrato di tecnologia da paura da guidare sui tracciati virtuali di Real Racing 3. Anche in questo caso i suoi creatori non hanno pensato alla power unit. Magari, visto il ritorno di fiamma con BMW per le auto stradali, potrebbe montare un sistema sviluppato con i colleghi tedeschi.  

RENAULT R.S. 2027 VISION Ed eccoci arrivati alla concept più recente, presentata al Salone di Shanghai 2017. Si chiama Renault R.S. 2027 Vision e immagina le monoposto che correranno in Formula 1 tra 10 anni esatti. Le ruote sono scoperte mentre il pilota trova posto in un abitacolo chiuso. L’aerodinamica è super raffinata e può contare su un’ala posteriore completamente retrattile e due piccole appendici aerodinamiche sulle pance laterali. Vanno tanto di moda i Gran Premi di notte? La Renault R.S. 2027 Vision integra nell’ala anteriore 2 proiettori led ad alta luminosità. Ma no, non si può sfanalare all’avversario che ci precede per invitarlo a farsi superare. I tecnici della Losanga non si sono limitati a immaginare lo stile della monoposto del futuro, ma hanno provato a buttar giù un’idea di gruppo propulsore: un V6 turbo benzina da 670 cv e un elettrico per un totale di 1.341 cv. Un megawatt di potenza per muovere appena 600 kg di auto. Nell’accelerazione da 0 a 100 km/h si viaggia indietro nel tempo.

 

 

 

 


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