Autore:
Marco Rocca
THE REUNION Per gli impallinati di motori come me venire a sapere che dopo 26 anni McLaren e BMW torneranno a sviluppare motori insieme, è la notizia super-mega-bomba del decennio. Cari appassionati sedetevi se non lo siete già, perchè pare proprio che questo nuovo progetto, sostenuto niente meno che dal governo del Regno Unito, sia volto a migliorare l'efficienza del motore a benzina. 
 
UN BELLA SQUADRA Così, per la prima volta dopo la mitica F1 le due Case automobilistiche lavoraranno insieme. A voler essere precisi, il nuovo progetto guidato dalla McLaren, coinvolge sei diverse aziende tra cui la Ricardo (nota per la costruzione delle trasmissioni), l'Università di Bath e la fonderia Grainger e Worrall, che si occupa della produzione dei blocchi motore per la maggior parte delle squadre di F1, oltre che per quello di sua maestà, la Bugatti Chiron, senza dimenticare le teste dei cilindri per motori delle Porsche 911 GT3 e GT3 RS.
 
SI ACCETTANO SCOMMESSE A questo punto la speranza è che da quasta collaborazione vanga fuori, pardon ri-venga fuori, qualcosa di superbo. Ma vi ricordare il capolavoro inegegneristico che era il motore della McLaren F1? Un V12 aspirato di 6 litri con fasatura variabile su tutte e quattro le camme e 12 corpi farfallati. Nome di progetto il S70 / 2, produceva 627 cavalli a 7.500 giri permettendo alla  F1 di bruciare lo 0-100 un 3,2 secondi e di allungare sino a quota 386 km/h. Tutto questo, lo ricordo ancora una volta, 1\4 di secolo fa e su un'auto di serie. 
 
SENZA PAROLE Chi ha avuto il piacere di guidarla, parla di una ferocia mai provata prima, con uno dei sound più gloriosi che l'udito umano conosca, affermando, senza troppi giri di parole, che questo motore era cosi esagerato che, a confronto il V10 della Carrera GT sembra vuoto e il V12 della Zonda un po' flaccido. Io, in attesa che il miracolo si compia, dormo con le dita incrociate.  

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