Hyundai sta sviluppando gran parte della propria nuova piattaforma per i sistemi di assistenza alla guida, con l'obiettivo di introdurre una soluzione proprietaria entro il 2029.
Hyundai prepara la nuova generazione
Il progetto nasce dalla collaborazione con Nvidia (guarda la homepage di Nvidia Italia), i cui dati saranno utilizzati per addestrare e affinare il software Atria. La piattaforma hardware prevista sarà la Hyperion 10, mentre il sistema utilizzerà telecamere, sensori a ultrasuoni e radar. L'eventuale integrazione di un LiDAR avanzato potrebbe consentire in futuro l'introduzione di funzioni di guida autonoma di Livello 3. Guardiamo il video per capire gli sviluppi del sistema.
Dal Livello 2+ al sistema Atria
I primi modelli Hyundai dotati di Livello 2+ sono attesi nella prima metà del 2028, mentre la produzione delle vetture con tecnologia 2++ dovrebbe partire nella seconda metà dello stesso anno. Successivamente, nella seconda metà del 2029, il sistema end-to-end Atria dovrebbe entrare in produzione come soluzione di Livello 2++. Tra le funzioni previste rientrano anche capacità di guida senza mani in condizioni specifiche. Il progetto è seguito da Park Min-win, ex dirigente Nvidia entrato in Hyundai all'inizio dell'anno.

Una flotta globale per addestrare i sistemi
Come parte della strategia, Hyundai (guarda la homepage di Hyundai Italia) intende sfruttare i dati raccolti dalla propria flotta globale, compresi quelli di Kia e Genesis, per migliorare i sistemi di assistenza e guida autonoma. L'azienda prevede di accumulare una quantità significativa di dati entro il 2033, sostenuta da una produzione annuale di oltre sette milioni di veicoli.
La collaborazione non comporterà però una cessione completa dello sviluppo tecnologico a Nvidia. Come ha dichiarato Park: ''La nostra partnership con Nvidia non significa lasciare il nostro destino interamente nelle loro mani''.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





