La Horse Powertrain, che poco tempo fa aveva fatto notizia per un motore a tre cilindri dal rendimento termico elevatissimo (44,2%), attraverso la divisione Aurobay Technologies ha ora avviato la produzione della nuova generazione del suo motore Horse V20 nello stabilimento svedese di Skövde. Da lì, i propulsori prendono la via dell'Europa, degli Stati Uniti e dell'Asia.
Un motore, tre normative diverse
Horse V20 è un quattro cilindri da 2.0 litri che si declina in due varianti costruite sulla stessa architettura di base: una versione ibrida plug-in a 400 volt e una mild hybrid a 48 volt. L'obiettivo è consentire ai costruttori di rispettare le normative sulle emissioni previste per il 2026 e il 2027, che in diverse parti del mondo seguono regole differenti.
Progettare un unico motore in grado di soddisfare tre diversi quadri normativi non è banale — come ha spiegato Ingo Scholten, Deputy CTO di Horse Powertrain e Managing Director di Aurobay Technologies Sweden, sarebbe stato più semplice sviluppare tre motori separati.
Il vantaggio, però, è la possibilità di offrire economie di scala significative ai clienti, con costi industriali più contenuti grazie alla piattaforma condivisa.
Cosa cambia rispetto alla generazione precedente
La variante plug-in riduce i consumi di carburante del 7% rispetto al motore che sostituisce. Per raggiungerlo, Horse ha modificato il generatore-avviatore montato sul albero motore, ha reingegnerizzato la pompa dell'acqua meccanica — ora in posizione rialzata — e ha ridisegnato il circuito di raffreddamento.
A questo si aggiungono un nuovo sistema di iniezione multipla, una centralina di gestione motore aggiornata e un sistema di aspirazione dell'aria ridisegnato per adattarsi alle modifiche meccaniche.
La sfida della transizione produttiva
Lo stabilimento di Skövde ha mantenuto la linea di assemblaggio base della generazione precedente, affiancandola con una nuova linea di assemblaggio finale in configurazione lineare, pensata per migliorare il flusso dei materiali. La parte complicata è che tutto questo è avvenuto senza interrompere la produzione in corso — un dettaglio non secondario quando si parla di forniture industriali.
La capacità produttiva del Horse V20 crescerà progressivamente nel corso del 2026 e del 2027, seguendo l'aumento della domanda da parte dei clienti.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



