Con il GWM Tech Day di Milano, la casa cinese ha presentato alla stampa internazionale il nuovo SUV H7, che era già stato svelato ai media italiani (guarda la prova di GWM H7) e annunciato un passo importante per la propria espansione in Occidente: la produzione locale in Europa.
Produzione in Bulgaria: la strategia europea di GWM
Grazie a un accordo con Bulgarian Automotive Industry (BAI), il marchio asiatico avvierà la produzione della Ora 5 in Bulgaria nel primo trimestre del 2027, con una capacità prevista fino a 50.000 vetture all’anno.
L’obiettivo è passare progressivamente dall’esportazione alla produzione vicino ai mercati di vendita. Il piano comprende almeno dieci nuovi modelli nei prossimi due anni, mentre il centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera contribuisce concretamente a definire i veicoli fin dalle prime fasi del progetto. Per ORA 5 e H7 sono stati percorsi oltre 100.000 km di test sulle strade europee, con interventi mirati su telaio, sterzo, motorizzazioni e sedili. Il tutto per dare una risposta alle differenti esigenze di guida dei clienti europei rispetto a quelli asiatici.

Suv robusto e tecnologico a prezzi accessibili
Lungo 4,68 metri e con un’ottima abitabilità per cinque persone, lo sport utility cinese punta su un design piuttosto squadrato, con cofano alto, e linee spigolose, per un’impostazione da off-road robusto e una dotazione tecnologica completa.
L’abitacolo integra un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e uno schermo multimediale da 15,6 pollici, mentre il bagagliaio offre 341 litri, che diventano 1.404 litri reclinando gli schienali posteriori. La gamma si articola su quattro motorizzazioni con prezzi a partire da 37.000 euro, fino a 46.000 euro, ma con un'offerta di lancio per la variante entry level di soli 29.990 euro. L'approfondimento sul listini - in vigore dal 1 settembre 2026 - lo trovate nella prova di GWM H7 al link poco sopra.

Le tecnologie GWM: ibrido, sicurezza e guida assistita
Il gruppo sviluppa internamente diverse soluzioni per la mobilità, con particolare attenzione all’elettrificazione. Innanzitutto, la piattaforma costruttiva GuiYuan è la prima al mondo nativa per l'intelligenza artificiale e compatibile con tutte le motorizzazioni. Si tratta di un’architettura che copre ben cinque motorizzazioni - ibrida, plug-in, elettrica, termica e a idrogeno - e tutti i segmenti, dalle berline ai pick-up. Secondo GWM, l'alta condivisione dei componenti aumenta l'affidabilità e riduce i costi di gestione. L’autotelaio abbina sospensioni McPherson sull’anteriore a un assale Multilink posteriore.
Passando alle motorizzazioni elettrificate, sulla H7, la tecnologia Hi2 è dedicata alla trazione anteriore e viene proposta sia in versione full hybrid sia plug-in hybrid. Sotto il cofano c’è un quattro cilindri 1.5 turbo-benzina dedicato all'ibrido, abbinato a un cambio DHT a due rapporti e un'unità di trazione. Su H7 Hybrid Hi2 eroga 247 CV, consuma 6,5 l/100 km nel ciclo WLTP e assicura un’autonomia elettrica fino a 140 km. La Hi4, invece, abbina due motori elettrici, uno per asse, a un motore benzina per offrire la trazione integrale con gestione automatica dell’energia. La coppia si sposta fra anteriore e posteriore dallo 0 al 100% in modo continuo.

Trazione anteriore e integrale
La gamma italiana comprende il motore benzina 2.0 turbo a trazione integrale, full hybrid Hi2 a trazione anteriore, plug-in hybrid Hi2 a trazione anteriore e plug-in Hi4 a trazione integrale. Quest’ultimo è il più potente, con 435 CV e 670 Nm, per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. Il SUV percorre fino a 129 km in elettrico e consuma 2,2 l/100 km nel ciclo WLTP, con ricarica in corrente continua a 90 kW dal 30 all'80% in circa 18 minuti.
La dotazione prevede, inoltre, il sistema di assistenza alla guida Coffee Pilot, con 23 funzioni ADAS di serie e guida assistita di livello 2. Telecamere, radar e sistemi di frenata automatica contribuiscono alla sicurezza, mentre il cockpit digitale riunisce le principali informazioni di bordo. La strategia di GWM combina così sviluppo tecnologico, prove su strade europee, severi test nelle condizioni ambientali più difficili, dal ghiaccio a -40° C al deserto a +50° C, e produzione locale, con l’obiettivo di costruire una presenza più stabile nel mercato continentale.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.










