GWM H7: un SUV superdotato da meno di 30.000 euro. La prova
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GWM H7: un SUV superdotato da meno di 30.000 euro. La prova


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30 minuti fa - Nuova GWM H7: prova, motori, allestimenti, dotazioni e listino prezzi

Il test della nuova GWM H7: impressioni di guida, design, dimensioni, dotazioni di serie, allestimenti e offerta lancio
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In mezzo a un mare di SUV cinesi spuntati di recente, spesso un po' anonimi, la nuova GWM H7 arriva sul mercato con il look giusto per ritagliarsi un posto al sole. E non si tratta solo di estetica: ci sono motorizzazioni per tutti i gusti, contenuti tecnici di spessore e un'offerta economica davvero aggressiva.

GWM H7, vista lateraleGWM H7, vista laterale

Design: H7 è un SUV di carattere

Lunga 4,68 metri, la H7 — te lo dico subito — a me piace davvero. Ha un design equilibrato, elegante ma allo stesso tempo grintoso e ben riuscito. La fiancata è pulita e filante, con un taglio netto della linea di cintura che va dal frontale alla coda, sottolineata dai montanti neri che si confondono coi finestrini facendo risaltare la cornice attorno alle vetrature e donano slancio alla silhouette. Anche il frontale ha linee nitide, ordinate e mai eccessive.

Al posteriore trovi una soluzione stilistica davvero originale: laddove molti fuoristrada duri e puri hanno la ruota di scorta appesa al portellone, qui gli stilisti hanno inserito uno ''zainetto'' da 21,3 litri, impermeabile e con serratura a chiave, perfetto per riporre i cavi di ricarica delle versioni plug-in o oggetti sporchi. Se però preferisci la vera ruota di scorta esteticamente integrata sul portellone, puoi sceglierla fin da subito: fai attenzione, però, perché si tratta di una scelta definitiva che non potrai modificare in un secondo momento.

GWM H7, il vano posteriore integrato nel portelloneGWM H7, il vano posteriore integrato nel portellone

Abitacolo, spazio e tecnologia a bordo

A bordo lo spazio è decisamente generoso rispetto alle dimensioni esterne da SUV medio. Dove il progetto accetta qualche compromesso è nel bagagliaio: la capienza standard è di 341 litri - lontani dai record di categoria - che diventano 586 litri caricando fino al tetto e oltre 1.400 litri abbattendo la seconda fila. Ma non è questa la dote migliore dell'H7.

La qualità percepita, invece, è di buon livello. I materiali morbidi rivestono gran parte della plancia e l'assemblaggio è solido, azzerando gli scricchiolii. L'ambiente è molto confortevole da vivere quotidianamente; mancherebbe solo qualche dettaglio di colore a contrasto per vivacizzarlo e far percepire ancora meglio la qualità complessiva.

Per la gestione del clima e dello sbrinamento ci sono comodi tasti fisici, mentre gran parte delle altre funzioni si controlla dal grande display touchscreen centrale da 15,6 pollici: in modo a volte poco intuitivo e attraverso icone più piccole di quanto le vorrei.

Da qui gestisci, per esempio, l'apertura del tetto panoramico, la tendina parasole elettrica e persino l'accensione dei fari: una scelta di ergonomia digitale a cui dovrai fare un po' l'abitudine. 

Il selettore del cambio è posizionato sul satellite di destra dietro al volante (in perfetto stile Mercedes), che lascia completamente libero e ben organizzato il tunnel centrale. Sul satellite di sinistra rimangono le frecce, gli abbaglianti e i tergicristalli.

La strumentazione è completata dal quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, dallo Head-Up Display da 9 pollici che proietta le informazioni di marcia sul parabrezza e da un ulteriore display fisico, posto in mezzo tra i due, che mi mostra in bella vista la marcia inserita: non avevo mai visto su un'auto uno schermo dedicato per questa funzione.

GWM H7, il posto di guidaGWM H7, il posto di guida

Quattro motori a listino: benzina, Full Hybrid e Plug-in Hi4

La gamma della GWM H7 punta a soddisfare un po' tutte le richieste con un'ampia scelta di propulsori. Il 2.0 Turbo Benzina 4WD è il modello per chi è affezionato alla tradizione: motore termico al 100% con 215 CV e 385 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico 9DCT a 9 rapporti e a una vera trazione integrale con differenziale posteriore bloccabile. Scatta da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi, tocca i 200 km/h e dichiara consumi di 9,6 l/100 km, anche se la sua vera vocazione potrebbe essere la guida in fuoristrada.

Forse a sorpresa, la versione meno costosa è la H7 Full Hybrid Hi2, ibrida a trazione anteriore che affianca al 1.5 turbo a benzina un modulo elettrico per una potenza complessiva di 247 CV e 535 Nm di coppia. Utilizza un cambio automatico DHT a due rapporti che favorisce l'efficienza: completa lo 0-100 in 8,1 secondi, tocca i 170 km/h e promette consumi medi WLTP di soli 6,5 l/100 km.

GWM H7 Plug-in Hybrid Hi2 è la variante ibrida ricaricabile a trazione anteriore: eroga 326 CV e 535 Nm. La batteria LFP da 33,7 kWh le garantisce ben 150 km di autonomia elettrica WLTP. Inoltre, supporta la ricarica rapida DC in corrente continua fino a 85 kW, consentendo di passare dal 30% all'80% in circa 18,6 minuti.

La gamma si completa verso l'alto con la versione Plug-in Hybrid Hi4 a trazione integrale. Grazie a due motori elettrici dedicati (uno per asse), abbinati al 1.5 turbo a benzina che troviamo su tutte le versioni elettrificate, sviluppa ben 435 CV e 670 Nm di coppia. Brucia lo 0-100 km/h in appena 4,9 secondi, con un'autonomia in solo elettrico pari a 129 km.

GWM H7, il test driveGWM H7, il test drive

Impressioni di guida

Oggetto della prova su strada è stata la versione full-hybrid: miglior compromesso tra costi ed efficienza. Al volante, questa particolare versione trasmette sensazioni in linea con le aspettative del cliente europeo. Si fa notare la personalizzazione dell'assetto attuata da GWM prima dell'importazione, che lascia percepire la strada in modo più schietto rispetto ai modelli supermolleggiati che piacciono ai cinesi.

Il sistema ibrido può funzionare in tanti modi diversi, gestiti automaticamente in base alla situazione per massimizzare prestazioni ed efficienza. Per esempio può partire in elettrico per poi usare il motore termico come range extender; può combinare la spinta termica ed elettrica al bisogno e demandare la trazione al solo motore a benzina, quando la richiesta sul pedale dell'acceleratore e la velocità di marcia lo rendono più conveniente.

La sensazione per chi guida, insomma, non è quella di un'auto elettrica che tenta di nascondere il motore termico il più possibile, ma anzi di un SUV che non fa mistero della sua architettura full hybrid. Che su strada fornisce consumi contenuti (6,7 l/100 km era la media registrata dal veicolo in prova, calcolata su oltre 12 ore di utilizzo) ma uno sprint un po' al disotto di quanto ti aspetti dai suoi 247 CV e 535 Nm di coppia.

Del resto, la H7 Hi2 mostra un'indole turistica mettendo sul piatto un buon comfort di marcia e una silenziosità generalmente elevata: anche se il motore non è sempre silenziosissimo e diventa un po' molesto quando schiaccio l'acceleratore a tavoletta, ma in generale permette di conversare coi passeggeri con un tono di voce sommesso senza interferire.

Rimane, tra le curve e in frenata, un'impressione di pesantezza in linea con i 22 quintali dell'auto: una caratteristica che da un lato non invoglia alla guida dinamica ma dall'altro non pregiudica nemmeno la buona sensazione di precisione e padronanza del mezzo trasmessa dal volante. Se hai il piede pesante, ci sono SUV più sportivi (ma di gran lunga più costosi, va sottolineato), ma se cerchi un'auto da famiglia per un uso a tutto tondo, la H7 non ti deluderà.

GWM H7, il bagagliaio da 341 litriGWM H7, il bagagliaio da 341 litri

Prezzi, allestimenti e offerta lancio

Veniamo al punto di forza principale della GWM H7: il rapporto tra prezzo, contenuti e dotazioni. Il listino ufficiale chiavi in mano parte da 37.000 euro e sale fino a 46.000 euro per la versione top di gamma:

  • GWM H7 Premium Hybrid Hi2 (247 CV, 2WD): 37.000 euro

  • GWM H7 Premium Benzina 2.0T 4WD (215 CV, 4WD): 39.500 euro

  • GWM H7 Business Plug-in Hi2 (326 CV, 2WD): 41.490 euro

  • GWM H7 Premium Plug-in Hi2 (326 CV, 2WD): 43.490 euro

  • GWM H7 Premium Plug-in Hi4 (435 CV, 4WD): 46.000 euro

Per il debutto sul mercato è prevista un'offerta lancio davvero allettante: in caso di permuta o rottamazione, la versione Hybrid Hi2 viene proposta al prezzo promozionale d'attacco di 29.990 euro (messa su strada ed IPT escluse), riducendo il listino di ben 7.000 euro.

Dotazioni di serie: cosa c'è su Premium e cosa manca alla Business

L'allestimento Premium è a tutti gli effetti full optional e include praticamente tutto di serie:

  • Esterni e visibilità: fari Full LED automatici con abbaglianti adattivi, tetto panoramico apribile, cerchi in lega da 19 pollici, privacy glass posteriori, griglia anteriore attiva e barre al tetto.
  • Tecnologia di bordo: display centrale touchscreen da 15,6 pollici, quadro strumenti da 12,3 pollici, Head-Up Display da 9 pollici proiettato sul parabrezza, Apple CarPlay e Android Auto wireless, piastra di ricarica smartphone a 50W, impianto audio con 10 altoparlanti e aggiornamenti OTA.
  • Comfort ed ergonomia: sedili in pelle sintetica, sedile guida elettrico a 8 vie (con supporto lombare a 4 vie, memoria ed Easy Entry), sedile passeggero elettrico a 4 vie, sedili anteriori riscaldati e ventilati, volante riscaldato, clima automatico bi-zona, ambient lighting dinamico a 64 colori, tendine parasole posteriori e bracciolo anteriore con vano refrigerato o riscaldato.
  • Sicurezza attiva e ADAS: pacchetto Coffee Pilot di Livello 2 con oltre 20 sistemi di assistenza (Cruise Control adattivo IACC, frenata automatica AEB, mantenimento di corsia, sensore angolo cieco, monitoraggio stanchezza guidatore DMS), 7 airbag e telecamera a 540° con visuale ''chassis trasparente''.

Manca il portellone posteriore elettrico, che però essendo incernierato lateralmente (tipico dei fuoristrada tradizionali) non ha alcun bisogno del servocomando elettrico.

Per la clientela professionale e le flotte aziendali è prevista la versione Business sulla sola motorizzazione Plug-in Hi2 a 41.490 euro. Se stai valutando questo allestimento, devi considerare che per tagliare il prezzo di 2.000 euro rispetto alla versione Premium rinuncia ad alcune finiture ed accessori:

  • Cerchi e pneumatici: adotta cerchi in lega da 18 pollici (con gommatura 265/60 R18) al posto dei cerchi da 19 pollici.
  • Manca lo Head-Up Display da 9 pollici sul parabrezza.
  • L'impianto audio conta 8 altoparlanti anziché 10 e non dispone dell'amplificatore dedicato.
  • Il sedile del guidatore ha regolazioni elettriche ridotte a 6 vie (lombare a 2 vie) ed è privo di memoria e funzione Easy Entry, mentre il sedile del passeggero anteriore diventa a regolazione manuale a 4 vie.
  • Mancano sia il riscaldamento sia la ventilazione per i sedili anteriori.
  • Manca il volante riscaldato e non sono presenti le tendine parasole posteriori, l'ambient lighting a 64 colori e lo specchietto retrovisore interno antiabbagliamento automatico.

Tutte semplificazioni più che accettabili, se l'auto te la passa l'azienda, ma che possono condizionare il valore di rivendita dell'usato: valuta bene la scelta se l'acquisti come privato.

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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