Great Wall cambia passo e apre filiati in tutta europa: ecco cosa cambia
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Great Wall cambia passo e apre filiati in tutta europa: ecco cosa cambia


Avatar di Emanuele Colombo, il 23/04/26

36 minuti fa - Great Wall Motor in Italia: dal 2026 filiali dirette e nuovi modelli GWM

GWM cambia strategia in Europa: dal 2026 filiali dirette in Italia. Scopri il Forest Ecosystem e i nuovi brand Ora, Wey e Tank

Se segui il mondo dell'auto, il nome Great Wall Motor (GWM) non ti suonerà nuovo. Ma se finora hai visto i loro marchi muoversi con cautela nel Vecchio Continente attraverso distributori locali, sappi che la musica sta per cambiare.

Il colosso di Baoding ha deciso di fare sul serio: meno intermediari, più presenza diretta. Un cambio di marcia che punta dritto all'Europa, Italia compresa.

Cosa succede nel 2026

La notizia è questa: GWM sta trasformando la sua struttura commerciale. Great Wall ha ora filiali dirette in Italia e Spagna, oltre che in Germania o Regno Unito. Non è solo una questione di uffici: significa che il Gruppo gestirà in prima persona vendite, assistenza e posizionamento. In breve, ci mettono la faccia (e il portafoglio).

Un ecosistema fatto in casa

Per capire chi ti troverai di fronte, guarda i numeri: 16 milioni di utenti nel mondo e oltre 1,3 milioni di auto vendute nel 2025. Ma il dato che deve interessarti di più è la loro ossessione per l’integrazione verticale.

Lo chiamano ''Forest Ecosystem''. In pratica, non sono semplici assemblatori: si producono quasi tutto da soli, dalle batterie ai sistemi a idrogeno, fino alle trasmissioni e all'elettronica di bordo. Se c'è un problema o un aggiornamento, la filiera è cortissima.

GWM, l'interno di una delle fabbricheGWM, l'interno di una delle fabbriche

Una filiera che serve anche i ''big'' tedeschi

Per farti capire quanto sia profonda la tana del bianconiglio, devi guardare oltre il semplice marchio sul cofano. GWM non è solo un costruttore, è un fornitore globale che ha saputo rendersi indispensabile.

Attraverso il suo Forest Ecosystem, controlla aziende come Svolt (che produce batterie all'avanguardia), Hycet (specializzata in motori e trasmissioni) e Mind Electronics.

Quest'ultima è un gioiello dell'optoelettronica: pensa che la qualità dei loro sistemi di illuminazione è tale che persino BMW li ha scelti come fornitori. E la collaborazione con i bavaresi non si ferma ai fari: è proprio GWM a produrre le Mini elettriche per il mercato cinese attraverso la joint venture Spotlight Automotive.

Insomma, se i tedeschi affidano a loro pezzi pregiati della propria gamma, capisci che il livello tecnologico di cui parliamo è di serie A.

Non solo ferro: il supercomputer JiuZhou

Great Wall non sta investendo solo in bulloni. Hanno messo in piedi un centro di supercalcolo, chiamato JiuZhou, capace di una potenza di calcolo impressionante (3 exaFLOPS).

A cosa serve a te? Serve a far funzionare il Coffee Pilot Ultra, il sistema di assistenza alla guida di terza generazione. La promessa è ambiziosa: una guida assistita punto-a-punto che non ha bisogno di mappe ad alta definizione per capire dove si trova, perché ''vede'' e impara dalla strada come faresti tu.

GWM Headquarter, BaodingGWM Headquarter, Baoding

I numeri della forza d'urto

Se però sei un tipo che preferisce i fatti ai discorsi, allora guardiamo i bilanci, che non mentono mai. Nel 2025 GWM ha messo a segno oltre 1,3 milioni di auto vendute, con una crescita impressionante dei veicoli a nuova energia (NEV), saliti del 25%.

Ma il numero che impressiona davvero è un altro: per tre anni consecutivi, il gruppo ha investito oltre 10 miliardi di RMB (circa 1,25 miliardi di euro) ogni dodici mesi in Ricerca e Sviluppo.

Hanno un esercito di 23.000 professionisti e quasi 50.000 domande di brevetto depositate. Non è solo ''voglia di fare'', è una potenza finanziaria, quotata sia a Hong Kong che a Shanghai, che ha deciso di mettere il turbo all’innovazione per non lasciare spazio alla concorrenza.

I marchi: cosa vedremo su strada

GWM ragiona per ''scenari d'uso'' e accorpa sotto il suo marchio quattro famiglie di prodotto, che in Cina sono brand a sé, mentre da noi diventano declinazioni del marchio principale:

  • Ora è la famiglia dei veicoli che in puntano sul linee morbide, quasi rétro, ma con tanta tecnologia sotto pelle (qui la prova della nuova Ora 5).

  • Wey: dal nome del fondatore di GWM, Jack Wey, nasce la gamma più spiccatamente premium. Se cerchi SUV o MPV con finiture di alto livello e motorizzazioni ibride plug-in, è qui che devi guardare.

  • Il nome Tank distingue i veicoli specializzati nel fuoristrada. Telai a longheroni e differenziali bloccabili sono due pilastri dell'offerta (che comunque non si limita a soluzioni meno hard core), con il supporto di motori ibridi per non massacrare i consumi.

  • Haval è la gamma SUV più ''democratica'', quella che bada al sodo e che ha già convinto milioni di clienti fuori dall'Europa.

GWM Tank 700GWM Tank 700

Perché monitorarli?

Perché non sono gli ultimi arrivati. Il loro approccio ''Tech with more love'' può suonare un po' enfatico, ma la sostanza è concreta: stanno portando su strada sistemi di assistenza alla guida (come il Coffee Pilot Ultra) che non hanno bisogno di mappe ad alta definizione per portarti a destinazione.

E questo non è che un esempio: il gigante cinese è pronto a smettere i panni dell'osservatore per diventare protagonista. Se stai pensando alla tua prossima auto, nei prossimi mesi avrai una scelta in più. E non sarà una scelta di secondo piano.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 23/04/2026
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