Dimentica tutto quello che pensavi di sapere sulle auto cinesi ''di una volta''. Se il nome Great Wall ti fa venire in mente i pick-up spartani degli anni Duemila, è il momento di aggiornare il software. Quella che vedi oggi si chiama GWM (Great Wall Motor) e non è l’ennesima startup nata ieri, ma un gigante privato che macina veicoli dal 1984.
Non parliamo di una rinascita post-fallimento, ma di una vera e propria prova di forza. GWM ha fatto pulizia, ha raggruppato i suoi brand (Haval, Ora, Wey e Poer) sotto un’unica bandiera internazionale e ora punta l’Europa (e l'Italia) con una strategia che profuma di concretezza.
Il debutto: GWM Ora 5
La testa di ponte per l'invasione pacifica del nostro mercato è la GWM Ora 5 (qui il primo test drive). Parliamo di un SUV compatto che non passa inosservato: lo stile ha personalità da vendere, ma è sottopelle che le cose si fanno interessanti. Scordati i prodotti ''copia-incolla'': qui la messa a punto tecnica è stata cucita su misura per i gusti e le strade del Vecchio Continente.
Ora 5 è lunga circa 4,47 metri con un passo di 2,72 metri che regala lo spazio interno di un'auto di segmento superiore, esaltato dalla piattaforma nativa elettrica, che consente un posizionamento ideale della batteria nei modelli che ce l'hanno.
L'arrivo è previsto poco prima dell’estate 2026, con motori diversi per accontentare tutti. Il piatto forte è l'ibrido di ultima generazione, ma per non farti mancare nulla potrai scegliere anche versioni a benzina (ICE) o totalmente elettriche (BEV). La garanzia è di 7 anni o 150.000 km.
Tecnologia: Hi4 e Coffee OS, non i soliti nomi a caso
GWM produce quasi tutto in casa. Per l'uso stradale hanno sviluppato il sistema Hi4 per una gestione intelligente della trazione integrale ibrida che usa motori elettrici su entrambi gli assi combinati con un propulsore a benzina o turbodiesel.
Se invece sei uno da vita all'aria aperta, la variante Hi4-T è quella dedicata ai veri fuoristrada Tank e Poer, con telaio a longheroni, che prevede trazione integrale meccanica con tre differenziali bloccabili e ridotte. Roba seria. Terza variante la Hi4-Z per le versioni ad alte prestazioni dei modelli Tank più avanzati.
E dentro? C’è il Coffee OS 3.0, un sistema di infotainment basato su intelligenza artificiale che impara dalle tue abitudini e si aggiorna via software (OTA). Grazie ai sensori LiDAR e alla potenza di calcolo, poi, la Ora 5 promette una guida semi-autonoma di livello L2++ per un'assistenza sempre più affidabile.
Non solo Ora 5: i piani per il 2026
GWM non arriva in Italia per fare la comparsa. Dopo la Ora 5, in autunno vedremo la Jolion MAX (perfetta se hai famiglia e molti bagagli) e la H7, un SUV pensato per chi non vede l'ora che arrivi il weekend per scappare verso l'avventura.
Entro metà 2026, la gamma conterà almeno sette modelli, spaziando dai modelli a combustione a quelli ibridi autoricaricabili, dai plug-in ad alta autonomia (oltre 100 km in EV) ai full electric.

Perché stavolta è diverso?
A differenza del passato, dove la distribuzione era affidata a terzi, stavolta GWM Italia è una filiale diretta. Significa magazzini ricambi centralizzati, rete di concessionari ufficiali e una struttura che ci mette la faccia.
Con 1,3 milioni di auto vendute nel mondo nel 2025 e un centro stile a Monaco di Baviera, il messaggio è chiaro: GWM non è più l'ospite timido a fine tavola, ma un protagonista che vuole dare spettacolo. Stay tuned!













