Fare la spesa e tornare a casa senza prendere l'auto? È l'idea alla base di Go Future, un concept ideato da Yi-Chen Jung, designer di Coventry, nel Regno Unito.
Go Future, il triciclo elettrico per la spesa urbana
Il progetto immagina un triciclo elettrico compatto, con un solo posto a bordo, pensato per aiutare i clienti a tornare a casa dopo gli acquisti. Il riferimento a Tesco, la nota catena britannica di supermercati, serve a contestualizzare il funzionamento del prototipo, non a indicare un prodotto già in vendita. Nello scenario immaginato, il supermercato diventerebbe la base operativa di una flotta di mezzi condivisi, da custodire e ricaricare tra un utilizzo e l'altro.

Come funziona il veicolo elettrico del designer?
Il funzionamento è semplice: dopo aver riempito il cestino, il cliente lo sistemerebbe nel vano posteriore, salirebbe a bordo e raggiungerebbe la propria abitazione. Resta aperta la questione di come il veicolo possa tornare alla base dopo il servizio, ma si tratta di una questione che sarà risolta in futuro trattandosi, per l’appunto, di un progetto allo studio. Il veicolo elettrico potrebbe essere utilizzato anche con condizioni meteo non troppo impegnative, grazie alla possibilità di montare un tetto rigido sopra il conducente. L'assenza di protezioni laterali, però, limiterebbe la praticità in caso di pioggia intensa, vento o neve (guarda anche Fiat Topolino Dolcevita).
Anche l'impiego sarebbe circoscritto a tragitti brevi, pochi chilometri alla volta: al momento, infatti, non sono disponibili dati su autonomia, prestazioni o tempi di ricarica. Il progetto contempla inoltre un'app dedicata sia agli utenti sia ai gestori dei mezzi, per supportare l'organizzazione del servizio.

Materiali riciclati e mobilità del futuro
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la sostenibilità. Come proposta di mobilità del futuro, Go Future punta su una scocca in materiale riciclato, almeno nella parte inferiore, e su una struttura modulare. L'idea è modellare il guscio riutilizzando la plastica recuperata dai componenti a fine vita, riducendo così gli sprechi.
La modularità consentirebbe anche di sostituire singole parti danneggiate, rendendo facile ripararlo senza dover intervenire sull'intero mezzo. Restano da chiarire diversi aspetti pratici, a partire dal recupero dei tricicli dopo l'utilizzo. Tuttavia, grazie alle dimensioni contenute e all'impiego di materiali sostenibili, il concept propone una possibile riduzione del traffico e dell'impatto ambientale nei centri urbani. Per ora rimane un progetto, ma offre uno spunto concreto su come ripensare gli spostamenti quotidiani.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








