Ferrari non ha ancora confermato l'arrivo della versione scoperta della F80, ma i primi indizi iniziano a rendere sempre più concreta questa versione. Un prototipo fortemente camuffato è stato infatti fotografato durante una sessione di test nei pressi di Maranello. Le immagini lasciano intravedere una configurazione inedita del tetto, alimentando l'ipotesi che il debutto della futura F80 Aperta (o qualunque sarà il suo nome definitivo) possa avvicinarsi.
Le possibili novità
A differenza dell'Amalfi Spider, che monta una capote retrattile elettrica, la F80 Aperta dovrebbe adottare un tetto removibile ad azionamento manuale, sulla falsariga di quanto già visto sulla LaFerrari Aperta. Il tetto fisso in fibra di carbonio della coupé lascerebbe quindi spazio a un pannello in tessuto, riponibile probabilmente nel bagagliaio. Ricordiamo che la F80 base era offerta anche con un tetto rigido in fibra di carbonio opzionale, a vista o verniciato lucido.
Il debutto, con una tiratura presumibilmente molto limitata, potrebbe arrivare nel corso del 2027, anno in cui Ferrari celebrerà 80 anni dal lancio della 125 S, la prima vettura mai prodotta dal marchio (non a caso anch'essa una scoperta). Una coincidenza che aumenta la possibilità di un debutto proprio il prossimo anno.
Aperta, Targa o Roadster?
Resta da capire quale nome porterà davvero la versione a cielo aperto. Abbiamo raccontato di come Ferrari abbia già depositato in Italia i marchi F80 Targa e F80 Roadster, suggerendo che il nome definitivo potrebbe discostarsi dalla tradizione Aperta legata a LaFerrari. Gli stessi marchi comprendono anche le denominazioni F80 XX e FXX 80, che lascerebbero intendere l'arrivo di una versione ancora più estrema, riservata esclusivamente alla pista.
La F80 Aperta arriverebbe come uno dei venti modelli previsti dal Cavallino Rampante entro la fine del 2030, un piano che include anche la Luce, la 12Cilindri Manuale con cambio manuale simulato ed eventualmente una versione stradale della 296 Challenge.
FONTE: Motor1
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




