Qualche tempo fa ti avevo accennato a come Elon Musk stesse usando SpaceX per dare una spinta alle consegne del Cybertruck. Ecco, se pensavi che fosse un caso isolato, i numeri del bilancio 2025 dicono l’esatto contrario.
Tesla ha chiuso l'anno con ricavi automotive da 95 miliardi di dollari, ma una fetta di questa torta — circa 573 milioni di dollari — è una sorta di ''partita di giro'' interna. In pratica, Musk ha staccato assegni dalle sue altre aziende per comprare prodotti Tesla.
L'intelligenza artificiale viaggia a batteria
Il cliente più generoso è stato xAI. La startup dedicata all'intelligenza artificiale ha girato a Tesla qualcosa come 430 milioni di dollari. Cosa se ne faccia una società di software di tutti questi investimenti in hardware è presto detto: non sono solo auto, ma soprattutto Megapack.
Parliamo dei colossali sistemi di accumulo energetico di Tesla, indispensabili per far girare i data center dove l'IA di Musk viene addestrata. Un modo intelligente per sostenere le vendite di Tesla Energy e, contemporaneamente, far crescere xAI.

Un Cybertruck su cinque finisce ai razzi
Passiamo a SpaceX. Se guardiamo ai soli veicoli, la situazione è quasi paradossale. Nel quarto trimestre del 2025, l'azienda spaziale ha acquistato 1.279 Cybertruck.
Per darti un'idea delle proporzioni, significa che circa un quinto di tutti i pick-up elettrici prodotti l'anno scorso è finito nel garage di SpaceX. In totale, tra veicoli e servizi accessori, la società dei razzi ha versato nelle casse di Tesla oltre 143 milioni di dollari. Un aiuto non proprio simbolico.
Chip ''epici'' e vasi comunicanti
La commistione tra le varie società di Elon non è certo una novità. Lo vediamo ogni giorno con l’integrazione del chatbot Grok nell'infotainment delle auto, e la tendenza è destinata a peggiorare (o migliorare, a seconda dei punti di vista).
Musk ha già annunciato ''Terefab'', un progetto congiunto tra Tesla e SpaceX per produrre semiconduttori destinati a robotica e spazio. L'ha definita ''la più epica operazione di costruzione di chip della storia'', ma i piedi restano per terra solo finché non guardi il budget stimato: tra i 5 e i 13 trilioni di dollari. Roba da far sembrare piccola una legge finanziaria.
Cosa bolle in pentola
Il cerchio si sta chiudendo: a febbraio 2026 SpaceX ha assorbito xAI (che ora include anche X, l'ex Twitter). Tutto sembra apparecchiato per una delle più grandi quotazioni in borsa (IPO) di sempre, prevista per l'estate.
Nel frattempo, Tesla continua a incassare milioni dalle ''sorelle'' minori, garantendo una solidità a bilancio che, forse, il mercato dei privati da solo non riuscirebbe a dare con la stessa costanza.
Pensi che questa strategia di ''vendite interne'' sia un segnale di solidità del gruppo o un modo rischioso per mascherare una domanda reale meno brillante?
Fonte:Bloomberg
Foto di copertina: Tesla Fans Schweiz su Unsplash




