Le notizie che quasi quotidianamente arrivano sull’aumento dei prezzi del carburante (che ogni automobilista percepisce guardando i distributori per strada) non riguardano solo il nostro Paese. E potrebbero presto cambiare spostando l’emergenza dal diesel alla benzina. Se per settimane il problema del mercato europeo dei carburanti è stato soprattutto il diesel, ora lo scenario potrebbe coinvolgere anche la benzina, per un effetto apparentemente paradossale. Siccome le raffinerie stanno destinando più capacità alla produzione di gasolio per far fronte alla carenza di diesel si riduce quella disponibile per la benzina.
È proprio questo squilibrio ad aver spinto Goldman Sachs a puntare sulla benzina. In una nota del 16 settembre, la banca ha abbandonato la precedente strategia sul diesel e scommesso su un rialzo della benzina europea nella metà del 2027. Questo non significa che il diesel sia fuori pericolo. Goldman Sachs ritiene che anche il gasolio possa continuare a salire, ma vede nella benzina un margine di rialzo maggiore, anche per la maggiore tenuta della domanda e per l’evoluzione relativa delle scorte.
Aramco riduce le forniture all’Europa
Sul mercato europeo pesa anche la disponibilità di greggio. Saudi Aramco ha comunicato ad almeno due clienti del settore della raffinazione in Europa che non riceveranno greggio nel mese di ottobre nell’ambito dei loro normali contratti di fornitura.
La decisione è arrivata dopo gli attacchi che avevano costretto a fermare la East-West Pipeline, la grande condotta saudita che trasporta il greggio dai giacimenti orientali verso il Mar Rosso e consente di raggiungere i mercati occidentali evitando lo Stretto di Hormuz. Il blocco aveva interrotto i carichi dal terminale di Yanbu e costretto l’Arabia Saudita a cercare rotte alternative per le proprie esportazioni. Nella giornata di oggi l’impianto è tornato operativo, anche se a un ritmo inizialmente ridotto. Secondo Reuters, l’obiettivo è riportarlo ai livelli operativi precedenti al blocco, quindi a circa 4 milioni di barili al giorno, mentre Aramco si prepara a riprendere le forniture alle proprie raffinerie sul Mar Rosso. Una ripresa che, comunque, potrebbe richiedere settimane.
Il riavvio riduce quindi parte della pressione sull’offerta di greggio, ma non cancella automaticamente le conseguenze delle interruzioni delle ultime settimane. Per le raffinerie europee resta la necessità di trovare forniture alternative e di gestire un mercato già caratterizzato da una disponibilità limitata di alcuni prodotti raffinati.
Il punto è che una raffineria non produce solo diesel o solo benzina. Quando aumenta la produzione di gasolio per rispondere alla carenza sul mercato, deve modificare il proprio mix produttivo e può immettere meno benzina. Se allo stesso tempo la domanda di benzina rimane sostenuta e le scorte non aumentano abbastanza, l’offerta disponibile si restringe e il mercato diventa più esposto a nuovi rialzi.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



