CATL ha dovuto sospendere parte delle attività dell'impianto di produzione di batterie in Ungheria, a Debrecen. Lo stop è stato imposto dalle autorità locali in quanto sarebbero state rilevate violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro legate all'esposizione al nichel. In particolare, l'azienda aveva riscontrato livelli elevati di nichel in nove dipendenti. Per riprendere le attività dovrà quindi prima risolvere questo problema di sicurezza sul lavoro. Un'ispezione ha appurato che l'azienda non aveva fornito ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale.
Di conseguenza, alla fine di agosto le autorità hanno ordinato l'immediata cessazione delle attività nei reparti di taglio laser dei fogli di catodo e anodo, nei reparti di bobinatura degli elettrodi e nei reparti di essiccazione delle celle. Quanto deciso porterà a ritardi nell'avvio della produzione dell'impianto di CATL in Ungheria, molto importante per i piani di espansione del colosso cinese. La produzione di celle vera e propria non era ancora partita in quanto la fabbrica è ancora in fase di completamente. Oggi, a Debrecen si assemblano moduli batteria (5 GWh l'anno) grazie alle celle che arrivano da altri impianti dell'azienda cinese.
Inoltre a quanto pare ci sarebbe un ulteriore problema e questa volta di natura autorizzativa. Infatti, le autorità locali hanno di recente negato il permesso d'uso per la seconda fase di ampliamento a seguito di un problema formale legato alla planimetria dell'edificio.
Ritardi nella fornitura alle case automobilistiche
Tutti questi intoppi stanno rallentando un progetto molto importante per CATL e complicando pure la fornitura di batteria alle case automobilistiche che operano in Europa come Mercedes e BMW. Secondo alcune fonti, CATL si sta attualmente rifornendo di batterie da altri stabilimenti per garantire le forniture a Mercedes, assorbendo i costi aggiuntivi.
Ricordiamo che impianto di Debrecen è stato progettato per arrivare, una volta a regime, a consentire una produzione annua di 100 GWh. Al momento, però, la produzione delle celle non è ancora partita. Per farlo, dovranno essere risolti diversi problemi come abbiamo visto.
Oltre alle questioni di sicurezza, CATL si trova ad affrontare un crescente controllo ambientale. Un membro del parlamento ungherese ha rivelato che l'azienda è stata multata di 10 milioni di fiorini (circa 27.200 euro) per diverse violazioni delle autorizzazioni ambientali.
Fonte: CarNewsChina
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