La Catheram continua lo sviluppo della Project V, la prima BEV del marchio britannico. Dopo anni di sportive essenziali, quasi estreme, con motori endotermici, il costruttore si è cimentato in questo progetto tutto nuovo, che lo sta impegnando da diverso tempo. Le immagini pubblicate qualche mese fa (guarda il primo video di Catheram Project V), ci avevano fatto vedere la sportiva durante i primi test dinamici. Oggi, Catheram ci mostra come stanno procedendo i lavori di affinamento dell'auto.

Collaudi in corso per la sportiva elettrica
Dopo la presentazione del prototipo funzionante al Tokyo Auto Salon, la casa ha diffuso un nuovo video dei test, confermando che il programma di sviluppo proseguirà almeno fino al 2026. Il progetto era nato nel 2022 e il primo concept era stato mostrato al Goodwood Festival of Speed nel 2023. Inizialmente il debutto produttivo era previsto tra il 2025 e l’inizio del 2026, ma la tabella di marcia è stata rivista per consentire ulteriori affinamenti tecnici. Guardiamo le immagini per conoscere meglio gli ultimi sviluppi.
Design tra tradizione e innovazione
La coupé elettrica firmata da Anthony Jannarelly mantiene uno stile essenziale e pulito, con una carrozzeria fedele al concept originale. Tra gli elementi distintivi spiccano la griglia ovale, i nuovi gruppi ottici posteriori circolari e i cerchi da 19 e 20 pollici. Anche l’abitacolo evolve con una configurazione 2+2 e un display digitale circolare, senza rinunciare alla plancia piatta ispirata alla Seven.
L’obiettivo del marchio resta quello di conservare il carattere leggero e diretto tipico della tradizione Caterham (guarda la homepage di Catheram), reinterpretandolo in chiave elettrica e moderna.

Motore potente e autonomia elevata
La nuova sportiva utilizza un telaio tubolare abbinato a una batteria da 47 kWh raffreddata a immersione. Il sistema sfrutta un assale elettrico posteriore di derivazione Yamaha, con il motore che eroga 272 CV, soluzione che permette alla vettura da 1.430 kg di accelerare da 0 a 100 orari in meno si cinque secondi e raggiungere i 230 km/h. L’autonomia dichiarata è di 400 km WLTP, mentre la ricarica rapida fino a 100 kW consente di passare dal 20 all’80% in circa 20 minuti.
Tuttavia, la casa automobilistica ha avvertito che ''tutte le specifiche sono valori target e potrebbero essere soggette a modifiche durante lo sviluppo''. Riuscirà la factory britannica a portare a termine il progetto? A quanto pare ci siamo quasi, noi siamo fiduciosi e… curiosi. Voi?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





