Viabilità

Bologna ci riprova, ecco il nuovo piano per far ripartire Città 30


Avatar di Filippo Vendrame, il 24/03/26

2 ore fa - Ecco cosa cambia dopo lo stop del TAR

Coinvolti 258 km e 47 Zone 30 per ridurre incidenti e rischi

Il progetto di Bologna Città 30 aveva fatto molto discutere sin da quando era stato presentato e non erano mancate le polemiche pure in ambiato politico. Il progetto dell'introduzione estesa del limite di velocità a 30 km/h in città era comunque andato avanti e i risultati dei primi mesi sembravano dare ragione all'Amministrazione Comunale dato che era stato registrato un calo degli incidenti. A gennaio, però, arriva il colpo di scena. Infatti, una sentenza del TAR aveva bocciato Città 30, andando nei fatti ad annullare il provvedimento con cui il Comune di Bologna aveva istituito i nuovi limiti di velocità. Il TAR, in particolare, aveva dato ragione ad alcuni tassisti che lamentavano danni economici, cioè una riduzione delle corse e degli incassi a causa del progetto Città 30. In particolare, segnalavano tempi di percorrenza quasi doppi, con la conseguente riduzione del numero delle chiamate a cui rispondere e una notevole contrazione del guadagno.

Il Comune aveva subito risposto che non avrebbe rinunciato a Città 30 proprio in virtù dei dati che certificavano una miglioramento della sicurezza delle strade. Adesso ci siamo perché alcuni giorni fa l'Amministrazione Comunale ha presentato il nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna”. Si tratta di un provvedimento che nei fatti consentirà di riattivare Bologna Città 30.

Ad aprile riparte Bologna Città 30

Il piano prevede l'applicazione del limite di velocità di 30 km/h su 258 km di strade della città, raggruppate poi in 47 nuove Zone 30 diffuse in tutti i quartieri. Si tratta, nello specifico, delle stesse strane che il precedente provvedimento aveva trasformato da 50 a 30 km/h. Rimangono in vigore senza modifiche tutte le Zone 30 già esistenti sulla base di atti passati. Quando si ripartirà? Il 20 aprile e a breve arriveranno le necessarie ordinanze attuative in maniera tale da poter informare per tempo le persone delle novità in arrivo. Nella pratica, nulla cambia rispetto alla prima versione di Bologna Città 30. Per poter riavviare il progetto, il Comune ha dovuto rivedere l'impianto giuridico del provvedimento per rispondere alla sentenza del TAR dove si evidenziava che il Comune poteva istituire il limite di 30 km/h solo dove davvero necessario.

Per questo, adesso l'Amministrazione ha realizzato un'analisi tecnica dettagliata effettuata strada per strada che sostanzialmente motiva il perché sia necessaria una deroga al limite di 50 km/h. Una lavoro davvero molto ampio che ha permesso di stabilire prima di tutto la sussistenza o meno di una o più delle 17 condizioni, fisiche e funzionali, che sono il presupposto per la riduzione del limite di velocità ordinario in base alla direttiva ministeriale. L’istruttoria tecnica ha poi accertato la presenza o meno di uno o più degli elementi istruttori a cui i Comuni possono fare riferimento per motivare la scelta della deroga del limite di velocità secondo la direttiva ministeriale. Il tutto è poi riportato all'interno di una scheda tecnica realizzata per ogni singola strada.

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 24/03/2026
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