Se pensavi che a 95 anni si limitasse a godersi la pensione nella quiete di qualche tenuta svizzera, evidentemente non conosci abbastanza bene Bernie Ecclestone. L'ex supremo della Formula 1 è riuscito ancora una volta a finire al centro delle cronache internazionali per un fucile scovato a bordo del suo jet privato all'aerodromo di Tires, a ovest di Lisbona.
Cosa è successo all'aerodromo di Tires
È una mattina come tante allo scalo di Cascais, il 7 settembre 2026, quando tocca terra un Dassault Falcon 7X proveniente da Saanen, la nota località svizzera dove Bernie Ecclestone possiede una residenza. La destinazione non è casuale: negli ultimi tempi la presenza della famiglia Ecclestone in Portogallo si è fatta più assidua, complice l'acquisto da parte della moglie Fabiana Flosi di una villa nella prestigiosa zona di Quinta da Marinha.
Nel corso dei controlli effettuati dopo l’atterraggio, la polizia ha accertato la presenza a bordo di un fucile privo della documentazione necessaria per introdurlo in Portogallo. Le autorità doganali hanno quindi avviato gli accertamenti sul trasporto dell’arma.

La versione di Bernie: nessun arresto, solo burocrazia
Le prime fonti portoghesi hanno parlato di fermo, ma trattandosi dell'uomo che per quasi quarant'anni ha governato il Circus con pugno di ferro e trattative ai limiti dell'impossibile, la risposta di Mister E non si è fatta attendere.
Ecclestone ha spiegato di avere portato il fucile dalla Svizzera per partecipare a una manifestazione di tiro al piattello, senza sapere di dover esibire anche il documento richiesto per l’importazione temporanea dell’arma.
Mentre diverse testate internazionali iniziavano a parlare addirittura di arresto, l'ex dirigente ha gettato acqua sul fuoco, negando di essere stato arrestato e sostenendo di essere stato soltanto trattenuto e interrogato per circa un’ora. La spiegazione fornita dal britannico parla di una semplice mancanza del documento necessario per l’importazione temporanea in territorio portoghese.
Ecclestone avrebbe dunque firmato la documentazione richiesta, mentre Fabiana Flosi portava l’arma a Lisbona, accompagnata da un funzionario doganale, per consegnarla alle autorità. Una pura formalità burocratica, a sentire lui, ma non è ancora chiaro se la procedura si sia conclusa senza ulteriori conseguenze.
Un déjà-vu da film: il precedente in Brasile nel 2022
Se questa storia ti suona familiare, non hai tutti i torti. Non è infatti la prima volta che l’ex manager britannico incappa in una disavventura aeroportuale legata al trasporto di un’arma.
Nel 2022, all'aeroporto di Campinas, in Brasile, Ecclestone si stava preparando a salire sul suo aereo privato diretto in Svizzera. Durante i controlli ai raggi X del bagaglio, gli agenti della Polizia Federale trovarono una pistola Seecamp calibro .32 (un modello super tascabile), non dichiarata e non registrata.
All'epoca Bernie si giustificò spiegando di avere acquistato anni prima la pistola da un meccanico o da un gommista della Formula 1 in Brasile e di non sapere che fosse finita in valigia. Se la cavò pagando una cauzione di 6.060 reais (circa un migliaio di euro, al cambio attuale) e dopo il sequestro dell'arma potè prendere regolarmente il volo.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



