NEL MIRINO Ancora guai giudiziari per Bernie Ecclestone, ex Supremo del Circus di F1. Quest'oggi il Crown Prosecution Service (CPS), l'istituzione statale britannica che funge da pubblico ministero nei procedimenti penali, ha comunicato che il 91enne è accusato di frode fiscale per falsa dichiarazione a seguito di un'indagine svolta su beni detenuti all'estero.
CIFRE MOSTRUOSE L'indagine è stata svolta dall'HMRC (Her Majesty's Revenue and Customs), il dipartimento governativo non ministeriale del Regno Unito responsabile per la riscossione delle imposte. Nel comunicato emesso quest'oggi si legge: ''Il CPS ha autorizzato un'accusa di frode contro Bernie Ecclestone, rispetto alla sua incapacità di dichiarare all'HMRC l'esistenza di beni detenuti all'estero che si ritiene abbiano un valore superiore ai 400 milioni di sterline''.
INCORREGGIBILE Ecclestone, che attualmente passa gran parte dell'anno in Brasile dove è nata la moglie Floriana, era balzato agli onori della cronaca a fine maggio, quando era stato fermato in aeroporto per detenzione di arma da fuoco. Nelle ultime settimane, invece, avevano fatto molto discutere le sue dichiarazioni pro Putin, tanto da spingerlo a una parziale retromarcia sui concetti espressi.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



