Le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali continuano a salire e il brent nella giornata di ieri ha chiuso a circa 110 dollari al barile. Di conseguenza continuano a salire i prezzi alla pompa di benzina e diesel. Uno scenario sempre più critico su cui il Governo era intervenuto tagliando le accise sui carburanti di 25 centesimi di euro al litro più IVA. L'obiettivo era quello di arginare il caro carburante. La misura era però a tempo, solo 20 giorni. Il taglio delle accise scadrebbe il 7 aprile e con i prezzi dei carburanti che continuano a salire, il Governo è intenzionato a prorogare la misura fino alla fine del mese di aprile.
Alle ore 9 di oggi 3 aprile è infatti fissato il Consiglio dei Ministri in cui si discuterà, tra le altre cose, di una nuovo decreto che dovrebbe portare al prolungamento del taglio delle accise.
La coperta è corta
La misura non è però indolore per le casse dello Stato dato che si parla di un costo di oltre 500 milioni di euro. Fondi che sarebbero stati trovati nelle pieghe del bilancio ma con molta fatica, tanto che potrebbe non esserci più spazio per un'ulteriore proroga se fosse necessario. Vedremo cosa succederà tra alcune ore ma se non dovesse essere approvato l'allungamento del taglio delle accise, tra pochi giorni i prezzi di benzina e diesel schizzerebbero verso l'alto con il diesel che salirebbe sopra quota 2,3 euro al litro.
Dubbi per il futuro
Come riporta La Repubblica, dal Ministero dell'Economia sarebbe già stato lanciato l'allarme. I fondi per gli aiuti sarebbero agli sgoccioli e se la guerra in Iran dovesse proseguire potrebbe non essere più possibile intervenire. Difficile trovare ulteriori risorse e si corre il rischio che esaurito il bonus del taglio delle accise ci si trovi di fronte a uno scenario davvero critico con i prezzi dei carburanti alle stelle. Tutto comunque dipenderà da come evolverà la crisi in Iran. Nel frattempo, oggi dovrebbe arrivare la proroga fino a fine mese del taglio delle accise. Per il futuro, si naviga a vista.




