Caro carburante

Prezzi carburanti, il 7 aprile scade il taglio delle accise: rischio stangata per gli italiani


Avatar di Filippo Vendrame, il 30/03/26

1 ora fa - Senza un rinnovo del taglio delle accise, si teme una nuova stangata

Con la scadenza del taglio accise e il petrolio in rialzo, gli italiani rischiano un'impennata dei prezzi di benzina e diesel

La guerra in Iran continua a spingere verso l'alto le quotazioni del petrolio nei mercati intenzionali, oggi attorno ai 110 dollari al barile (Brent). Come diretta conseguenza, continuano gli incrementi dei prezzi di benzina e diesel, una situazione sempre più critica dato che si sta mangiando il bonus del taglio della accise deciso da Governo. C'è di più perché come ricordata il Codacons, il 7 aprile scadrà il bonus del taglio delle accise. Se non ci sarà un'inversione di tendenza e se il Governo non rinnoverà la misura, i prezzi dei carburanti ed in particolare del diesel, schizzeranno in alto, con pensatissime conseguenze per le tasche degli italiani.

Taglio delle accise con scadenza

Già perché ricordiamo che il taglio delle accise ha una scadenza nel senso che il Governo ha deciso per una durata massima di 20 giorni. Quindi, poco dopo Pasqua scadrà e se per allora la crisi in Iran non dovesse essere cessata con un raffreddamento delle quotazioni del greggio, come ricorda l'associazione dei consumatori, il prezzo medio del gasolio schizzerà sopra la media dei 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria, mentre la benzina a quota 1,99 euro. Insomma, ci sarà un verso e proprio salasso per i cittadini italiani già alle prese con un budget sempre più risicato.

Rifornimento benzinaRifornimento benzina

Quanto costa oggi un pieno di benzina e diesel?

Secondo l'ultima rilevazione del Codacons, il gasolio raggiunge un prezzo medio di 2,059 euro al litro, mentre la benzina sale a 1,750 euro al litro. Sulle autostrade il diesel costa oggi 2,118 euro al litro, mentre la benzina 1,813 euro. Il prezzo medio più alto del diesel lo troviamo a Bolzano con 2,094 euro al litro; a seguire da Trento (2,076 euro al litro), Valle d’Aosta (2,075 euro al litro) e Molise (2,072 euro al litro). Invece, parlando della benzina, il prezzo più alto è stato registrato in Basilicata con una media di 1,779 euro al litro. A seguire Bolzano (1,775 euro al litro), Sicilia (1,769 euro al litro) e Calabria (1,767 euro al litro).

Nuovo intervento del Governo?

Al momento non è dato di sapere. Tuttavia, le pressioni soprattutto da parte delle associazioni di categoria per un nuovo intervento non mancano e quindi sarà da capire cosa deciderà di fare il Governo, soprattutto se il caro carburante continuerà a peggiorare nei prossimi giorni.

Immagine di jcomp su Freepik

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 30/03/2026
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