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Autostrade, dal primo giugno scattano i rimborsi per traffico e cantieri: come funziona


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14 ore fa - Pedaggi autostradali, come ottenere i nuovi rimborsi per ritardi e blocchi

Gli automobilisti potranno ottenere rimborsi in caso di ritardi causati da cantieri o blocchi del traffico

Dal primo giugno 2026 arrivano ufficialmente i rimborsi del pedaggio autostradale per blocco del traffico e cantieri sulla rete. Lo ricorda il Codacons che spiega pure come funziona questa novità che era stata annunciata alla fine dello scorso anno. Una novità positiva dato che sarà possibile ottenere un rimborso dai gestori autostradali per i disservizi subiti durante gli spostamenti. Tuttavia, non mancano alcune criticità come ha più volte ribadito nel tempo la stessa associazioni dei consumatori. Ma andiamo con ordine.

Autostrade: rimborsi da cantiere e da traffico

Questa importante novità arriva a seguito di quanto previsto dalla delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Va detto, che inizialmente, per quanto riguarda i ritardi da cantieri, interesseranno solo i disservizi su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario, mentre i rimborsi per cantieri presenti su tratte gestite da più concessionari scatteranno a partire dal primo dicembre 2026.

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Iniziamo quindi a vedere come funzionano i rimborsi per i disservizi dipesi dai cantieri. Per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km, il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo, mentre per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si potrà richiedere se il ritardo supera i 10 minuti. Invece, per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti. Come vengono calcolati i rimborsi? Sulla base dei coefficienti stabiliti dall’Autorità. Viene poi tenuto conto di una componente relativa all’impatto dei cantieri presenti sul percorso effettuato dall’utente dove sono presenti i cantieri, oltre a una componente incrementale calcolata in funzione dello scostamento orario generato dai cantieri presenti sullo stesso percorso.

Sono previste delle eccezioni che fanno venire meno il diritto al rimborso, non dovuto se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio. Ad esempio, nel caso di cantieri emergenziali dovuti magari a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso. Infine, in un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili. Concludendo, i rimborsi sopra i 10 centesimi saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro.

Veniamo, adesso, ai rimborsi dovuti a disservizi legati al traffico. Nel dettaglio, il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti.

Come ottenere il rimborso

I rimborsi per cantieri o traffico valgono per tutti gli automobilisti. Inoltre, chi dispone di abbonamenti potrà recedere dai contratti se i lavori stradali diminuiscono la fruibilità del percorso abituale e ottenere la restituzione della parte di abbonamento non goduta. Il concessionario autostradale deve inoltre garantire più canali per l’invio della richiesta di rimborso, tra i quali almeno una specifica sezione del sito web, nonché un numero telefonico o punti fisici di assistenza. Entro 20 giorni dalla richiesta, il concessionario autostradale deve comunicare il rigetto, motivandolo, o l’accoglimento, oltre all’importo da erogare a titolo di rimborso se dovuto.

La delibera prevede anche la creazione di un'App unica per tutti i gestori dove presentare le domande di rimborso. Tuttavia, stando a quanto racconta il Codacons, al momento non risulterebbe ancora predisposta.

Le criticità

L'associazione dei consumatori avverte che le concessionarie autostradali hanno la possibilità di recuperare interamente la spesa per i rimborsi concessi aumentando le tariffe dei pedaggi. Infatti, come previsto dalla delibera, per ritardi da cantiere i gestori potranno recuperare fino al 2027 il 100% della spesa sostenuta (il 75% nel 2028, il 50% nel 2029 e il 25% nel 2030), mentre i rimborsi legati al blocco della circolazione potranno essere interamente recuperati dai concessionari tramite il pedaggio se il concessionario dimostra la forza maggiore, il rispetto dei vincoli informativi e l’adozione di tutte le misure necessarie per superare l’evento. In buona sostanza, alla fine saranno gli automobilisti, attraverso le tariffe autostradali, a pagare di tasca propria i rimborsi concessi per ritardi e blocchi del traffico.

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 18/05/2026
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Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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