La mobilità sta evolvendo rapidamente. Lo scorso anno hanno fatto un passo avanti Trasporto Pubblico Locale, taxi, pedaggi, sosta e trasporti a medio-lungo raggio. Il vero protagonista è però il digitale, sempre più presente sia nei canali di acquisto sia negli strumenti di pagamento. Questo è quanto emerge dalla ricerca “Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali”, realizzata dagli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation del Politecnico di Milano, in collaborazione con UnipolMove.
Il digitale è quindi sempre più centrale nei servizi di mobilità, sebbene con velocità di adozione differenti. Ad esempio, nella mobilità con mezzi privati, i sistemi digitali risultano prevalenti per il pedaggio e per la sosta. Da evidenziare che la sosta su strada è quelle che presenta una crescita maggiore rispetto al pre-pandemia. Invece, dei trasporti urbani cresce l’uso di soluzioni digitali, pur senza un completo superamento dei canali tradizionali. Il digitale è diventato dominante per i trasporti a medio-lungo raggio.
I numeri
Entriamo più nello specifico e diamo alcuni dati. Parlando della mobilità privata, il pedaggio autostradale ha raggiunto nel 2025 i 9,9 miliardi di euro, con una crescita più moderata rispetto al rimbalzo post-pandemico che potrebbe continuare anche nei prossimi anni in virtù delle nuove normative che legano gli aggiornamenti tariffari agli effettivi investimenti effettuati sulla rete autostradale. Cresce anche la sosta in struttura che ha superato 1,3 miliardi di euro con una crescita del 7%, grazie a passeggeri e turisti nei pressi di stazioni e aeroporti. Per quanto riguarda, invece, la sosta sulle strisce blu, c'è stata una crescita del 2% a 795 milioni di euro trainata dalla diffusione delle app e dal potenziamento degli strumenti di monitoraggio.
Spostandoci a vedere adesso i dati del Trasporto Pubblico Locale (TPL), il mercato ha raggiunto nel 2025 i 4,1 miliardi di euro. Si rilevano aumenti tariffari introdotti in alcune città, il contributo del turismo e la domanda legata a grandi eventi. Invece, continua a pesare la riduzione strutturale della mobilità pendolare dovuta allo smart working, che penalizza gli abbonamenti e favorisce un utilizzo più occasionale del servizio. Sale il mercato dei taxi a quota 1,53 miliardi di euro.
Come va la sharing mobility?
Bene sebbene stia attraversando una fase di crescita selettiva. Il rapporto mette in evidenza che bike sharing e scooter sharing mostrano segnali positivi. Invece, rallentano i monopattini in sharing a causa delle nuove normative della riforma del codice della strada. Il car sharing si trova, invece, in una fase critica, tra riduzione delle flotte e ripensamento dei modelli di servizio.
Il digitale protagonista
Nel pedaggio autostradale, i pagamenti digitali sono la modalità prevalente, grazie sopratutto ai sistemi di telepedaggio, che costituiscono l’88% del totale. Sistemi di telepedaggio che sono fondamentali anche nel mercato della sosta in struttura, rappresentando quasi il 70% del transato. Invece, Nella sosta su strisce blu si passa dall’8% del 2019 a un 41% del 2025, grazie soprattutto alla forte crescita dell'uso delle app di pagamento. Nel TPL, la quota di strumenti digitali è passata dall’11% nel 2019 al 44% nel 2025, merito soprattutto della diffusione di carte, contactless e soluzioni Tap&Go. Nel mercato dei taxi, si è passati invece dal 15% al 39%. Cresce anche il canale online.
Nei trasporti urbani cresce nel TPL e nei taxi. Bene anche nella sosta su strisce blu. Nei servizi di mobilità a medio-lungo raggio, la prenotazione e l’acquisto online risultano ormai pienamente consolidati con una quota del 72-73%.




