Autore:
Massimo Grassi

STILOSE Al fianco delle novità di prodotto pronte a entrare nel listino italiano, al Salone di Torino passeggiando tra i verdi viali del Parco del Valentino potete imbattervi in fuoriserie firmate da alcuni dei carrozzieri più famosi del mondo o in esercizi di stile che fanno dell'originalità il proprio mantra. Sono le auto che guardano al futuro. Qui sotto vi raccontiamo le più belle.

FIAT 124 MOLE COSTRUZIONE ARTIGIANALE 001 Il simbolo di Torino? Semplice: la Mole Antonelliana. E come poteva chiamarsi se non Mole la speciale Fiat 124 Spider firmata Costruzione Artigianale 001 che proprio qui a Torino debutta in anteprima? Si tratta di una one-off realizzata per un collezionista e se nella parte meccanica rimane in tutto e per tutto uguale alla versione di serie, cambia (e molto) nell’estetica e in abitacolo. Primo: il taglio longitudinale sul cofano. Secondo: la nuova mascherina. Terzo: lato B più rotondo. Non cercate altri particolari ridisegnati, è tutto qui. Dentro invece è tutto un fiorir di morbida pelle Foglizzo abbinata a inserti in legno d’ulivo.

FV-FRANGIVENTO CHARLOTTE GOLD EDITION Ha appena un anno la FV-Frangivento, piccola Casa automobilistica piemontese che proprio qui nel 2016 debuttò con la Asfanè, ma vuole giocare fin da subito con i grandi. Lo fa con la sua ultima creazione, la Charlotte Gold Edition, hypercar roadster a emissioni zero mossa da 4 motori elettrici per un totale di 660 kW (897 cv). I dati ufficiali dicono che per lo 0-100 ci vogliono appena 2,6” e si toccano i 305 km/h di velocità massima. Grazie alle batterie poi si possono percorrere fino a 500 km con una carica. Ma non è la potenza a stupire. No. La FV-Frangivento Charlotte Gold Edition vuole stupire con l’abitacolo dove il design incontra il lusso più sfrenato. Qualche esempio? I tasti sono in argento, ci sono 5 tipi di pelli a coprire praticamente ogni cm quadrato (tra cui anche pelle di Razza), legno pregiato è utilizzato per numerosi particolari e (udite udite) un Moretto Veneziano (gioiello della tradizione orafa veneziana) fa bella mostra di se sulla console centrale. Poi, proprio per non farsi mancare nulla, dietro i 2 sedili c’è un acquario. Sai mai che ti venga voglia di portare a spasso il pesce rosso. Ah, c’è poi la carrozzeria con tinta dorata, in omaggio a Shirley Eaton, indimenticabile bond girl protagonista di “Agente 007 – Missione Goldfinger".

GFG STYLE TECHRULES REN GFG: Giorgetto e Fabrizio Giugiaro. Padre e figlio firmano questa sportiva tutta particolare vista già al Salone di Ginevra 2017. Un’auto particolare che sfoggia forme aereodinamiche, vasca in fibra di carbonio, elementi in alluminio e immensi cerchi da 22”. Un’auto che cambia a seconda dei desideri di chi la guida. Può infatti ospitare da 1 a 3 occupanti. A voi la scelta. Per entrarci poi non c’è bisogno di portiere: tutta la parte superiore si solleva e noi possiamo accomodarci su un bel sedile sportivo, immersi in un’atmosfera elegante e ultra hi-tech. Un gioiello di stile che viaggia mosso da una o due turbine (a seconda della scelta del proprietario) in grado di essere alimentate con differenti carburanti e che a loro volta alimentano un pacco batterie da 14, 25 o 32 kWh. L’autonomia totale è di circa 2.000 km di cui 200 in modalità 100% elettrica. Quindi: potete scegliere se avere una o due turbine, potete scegliere il tipo di batterie…e potete anche scegliere quanti motori avere: 2, 4 o 6. Nel primo caso potete contare su 435 cv, nel secondo su 870 e nel terzo su (udite udite) 1.305 cv e la coppia monstre di 2.340 Nm. Quanto basta per far schizzare i circa 1.700 kg della GFG Style Techrules Ren fino a 320 km/h.

IED SCILLA Gioca in casa lo IED e lo fa con la Scilla, concept già vista a Ginevra e nata come progetto di Master in Trasportation Design con la collaborazione di Pininfarina e Quattroruote. Un’auto che anticipa l’idea di una sportiva 1+1 a guida semi autonoma con carrozzeria che vuole sembrare una sorta di velo poggiato sulla meccanica. La trazione, manco a dirlo, è 100% elettrica e affidata a 4 motori, uno per ruota. C’è poi un cervellone elettronico che tiene costantemente monitorata la guida e in caso di bisogno aiuta il guidatore.

ITALDESING POPUP Siete in città, dovete spostarvi di un bel po’ di chilometri ma non avete voglia di guidare né tantomeno di buttarvi in mezzo al traffico? Ecco la soluzione: la Italdesign PopUp, avveniristica concept nata con la collaborazione di Airbus. Una piccola auto di 2,6 metri di lunghezza, elettrica e a guida autonoma che, grazie a un immenso drone a 8 rotori, si sposta non solo su terra ma anche via aria. Per ora è solo una concept ma pare che nel 2030 potrebbe diventare realtà. Come direbbe doc in Ritorno al Futuro “Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade”.

FITTIPALDI EF7 VISION GRAN TURISMO Dopo Ginevra 2017 Emerson Fittipaldi porta anche al Salone di Torino – Parco Valentino la EF7 Vision Gran Turismo, sportiva da 600 cv spremuti da un V8 aspirato che ha il compito di spostare appena 1.000 kg di peso. Vi piace? Allora dovete fare presto: di questa meraviglia ne verranno prodotte appena 25 unità.

TOURING SUPERLEGGERA ARTEGA SCALO SUPERELETTRA Secondo voi un’auto che di nome fa Superelettra, che tipo di motore potrà mai avere? Bravi: la Touring Superleggera Artega Scalo Superelettra è a emissioni zero e si muove grazie a 4 motori che buttano a terra la bellezza di 1.020 cv. La supercar tedesca raggiunge così i 300 km/h di velocità massima e con una ricarica percorre fino a 500 km. Molto semplici le linee, affilate e senza appendici aerodinamiche particolarmente vistose. L’abitacolo non lo vediamo ma sappiamo che può ospitare 3 occupanti con il guidatore posto al centro. Ne saranno prodotte appena 50 unità e per prenotarla dovete versare un acconto di 100.000 euro. Poi, al saldo, dovrete aggiungere tra i 400.000 e i 900.000 euro in più.

TRILIX TAMO RACEMO Se dico Tata voi a cosa pensate? Esatto, alla Nano, l’auto più economica del mondo. Preparatevi a cambiare idea perché la Casa indiana si lancia nel mondo delle piccole sportive con la TAMO Racemo, coupé 2 posti mossa da un 1.2 3 cilindri da 190 cv e 210 Nm di coppia. Se vi sembrano pochi tenete conto che la sportiva indiana promette un peso più che contenuto grazie anche all’utilizzo del Moflex, speciale materiale nato e sviluppato in Italia.  Potessimo calarci in abitacolo ci troveremmo a tu per tu con una nuova interfaccia uomo macchina creata Microsot, in grado anche di connettersi al web


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