Autore:
Francesca Mondani

SI PUÒ FARE 503 cavalli, accelerazione 0-100 in soli 3.4 secondi e una velocità massima di 300 km/h: niente male per un’auto che si muove solo a idrogeno! La Pininfarina H2 Speed, presentata al Salone di Ginevra 2016, sbandiera anche nel nome la sua impronta ecologista, risultato di due anni di sviluppo, ricerca e test. Nonostante si tratti di una concept è già stata messa alla prova su pista dalla GreenGT, l’azienda che si è incaricata di ingegnerizzarla e che dal 2008 si occupa dell’ideazione e della produzione di sistemi di propulsione basati su fonti di energia rinnovabile.

LA FORMA È (QUASI) TUTTO Facciamo però un passo indietro e parliamo di come la H2 sia in grado di nutrire non solo il pianeta, ma anche i nostri occhi: sebbene ormai “indianizzata” (è da qualche mese nell'orbita di Mahindra), si tratta pur sempre di Pininfarina e anche in questo prototipo è evidente la ricerca della Forma pura che ha sempre contraddistinto il marchio. Le proporzioni (4,7 metri di lunghezza per 1,08 di altezza e 2 di larghezza) parlano da sé. Perfettamente riuscita anche la missione impossibile di inserire armonicamente nelle fiancate i serbatoi di idrogeno, da 6,1 kg l’uno, e anzi di sfruttarli per conferire un aspetto ancora più aerodinamico alla supercar. Nell’estetica la H2 s'ispira alla Ferrari Sigma Grand Prix, una one-off da esposizione da Formula Uno costruita nel 1969.

FUEL CELL DA CAPOGIRO Venendo al capitolo ecosostenibilità, la H2 è un’auto da pista dotata di tecnologia Full Hydrogen Power, vale a dire un propulsore fuel cell ad alimentazione mista elettricità/idrogeno. Non solo non genera emissioni nocive per l’ambiente (i rifiuti della “combustione” sono infatti puro vapore acqueo), ma non inquina nemmeno acusticamente: nonostante i 503 cavalli, la H2 si limita a sibilare, a soffiare in modo quasi impercettibile. Il pieno poi viene effettuato in soli 3 minuti, niente a che vedere con le tempistiche eterne dei motori elettrici. Insomma, questa supercar promette davvero una perfetta commistione di performance e rispetto dell’ambiente. D’altronde Pininfarina non è nuova a questo binomio: nel 2012 aveva infatti presentato la Cambiano, una berlina sportiva elettrica plug-in extended range dotata di quattro motori elettrici sostenuti da un propulsore anteriore a gasolio.


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