Anteprima:

Aston Martin V8 Vantage


Avatar Redazionale , il 12/04/05

16 anni fa - Un guanto di sfida per la Porsche.

Così avevano promesso e così sarà: entro fine anno l'Aston Martin scenderà dall'Olimpo delle supercar con una nuova coupé. Studiata apposta per sfidare le sportive più "umane", Porsche 911 in testa, avrà 380 CV e costerà attorno ai 110.000 euro

LUNGA GESTAZIONE Ormai sono due anni buoni che si parla di lei e ora l'attesa sta per finire. Dopo aver fatto passerella anche all'ultimo Salone di Ginevra, la V8 Vantage arriverà su strada in autunno, coronando il progetto presentato nel gennaio 2003 al Salone di Detroit con l'omonima concept car. L'obiettivo della manovra è evidente: allargare il bacino dei potenziali clienti andando a rompere le uova nel paniere a chi oggi spopola nella fascia di mercato con prezzi attorno ai 100.000 euro, Porsche in testa.

CARTE IN REGOLA Una missione impossibile? A prima vista parrebbe proprio di no. Quanto a blasone, l'Aston Martin regge in confronto con chiunque e la prima impressione è che per realizzare la V8 Vantage gli inglesi abbiano fatto le cose in grande stile, senza farsi venire il braccino corto. Che questa coupé sia una vera Aston Martin lo dice innanzi tutto la linea, che ripropone fedelmente i tratti tipici di famiglia. Il sangue blu le scorre copioso nelle vene, per nulla diluito rispetto alle sorelle più altolocate, DB9 e Vanquish.

PALESTRATA La carrozzeria non potrebbe insomma recare altro marchio che la doppia ala. Lo dicono la bocca larga, i fari a mandorla e le lamiere dalle forme levigate come un fuso. Qualcuno potrebbe forse parlare di minestra riscaldata, ma basta una seconda occhiata per capire che alla V8 Vantage la personalità non manca. Rispetto alle sorelle è meno longilinea e ha forse perso per strada un po' di eleganza, con la lunghezza che si ferma a 438 cm e la larghezza e l'altezza rispettivamente pari a 187 e 126 cm. Per contro è ben più atletica: muso e coda sono più tozzi, mentre i passaruota sono più marcati ed escono nettamente dalla sagoma della fiancata come i deltoidi di un body builder.

BELL'ANATROCCOLO A far risaltare i muscoli provvedono pure le nervature che solcano il cofano motore e quelle, ancor più suggestive, che partono dagli sfoghi per l'aria sulle fiancate. Anche in coda non mancano le citazioni dotte, con luci dal chiaro family feeling, mischiate però a elementi nuovi. Tra questi spicca l' accenno di carenatura ai terminali di scarico sovrastati da un alettone che punta vezzosamente all'insù, dando al posteriore un taglio a coda di papera.

CURA CERTOSINA L'abitacolo è matrimoniale, quindi con due posti secchi, dietro ai quali è ricavato un po' di spazio per dar manforte al vano bagagli, che comunque può vantare una capienza di ben 300 litri. Il look della plancia si ispira a quello della DB9, con una consolle centrale che scende morbida dal parabrezza e una cura certosina nella realizzazione dei comandi e dei rivestimenti. La V8 Vantage è sportiva, dunque, ma senza rinunciare a quella classe che è un must per i clienti Aston Martin.

PARENTI LONTANI Come già anticipa il nome, il motore è un V8 da 4,3 litri, montato in posizione anteriore centrale e di origine Jaguar. Si tratta però di un'origine piuttosto lontana, visto che è stato interamente rivisto nella lubrificazione (ora a carter secco, per abbassare il baricentro), nella distribuzione e pure nelle dimensioni interne, così come nel basamento e nelle teste. Al punto che forse sarebbe stato più semplice partire da un foglio bianco e progettare un V8 ex novo.

FATTO A MANO I risultati sono di tutto rispetto. Montato a mano da operai specializzati, questo motore eroga 380 CV a 7.000 giri e ha una coppia massima di 410 Nm a 5.000 giri. Abbinato inizialmente solo a una cambio manuale a sei marce Graziano (le alternative verranno in seguito), permette alla V8 Vantage di toccare i 100 km/h in 5 secondi spaccati e di arrivare in progressione fino a 280 km/h.

SI FERMI CHI PUO' I vertici dell'Aston Martin promettono faville sul fronte del piacere di guida, grazie a una distribuzione dei pesi che prevede una ripartizione 49:51 tra anteriore e posteriore e a raffinate sospensioni a triangoli sovrapposti sulle quattro ruote. Queste sono da 18 pollici, con pneumatici 235/45 davanti e 275/40 dietro. I freni sono a dischi ventilati con pinze Brembo a quattro pistoncini, coadiuvati da Abs, Ebd e Eba. Il che significa che non bloccano e che l'elettronica provvede a gestire la potenza frenante tra le varie ruote, incrementandola anche quando lo reputa necessario.

SU MISURA Anche se al lancio mancano diversi mesi, qualche notizia trapela pure sul fronte dotazioni. Nella dotazione standard annunciata per la V8 Vantage figurano infatti tra le altre cose rivestimenti in pelle, sedili elettrici, quattro airbag, impianto stereo, climatizzatore automatico e controllo elettronico della stabilità. La lista degli accessori è chilometrica, come vuole la prassi della Casa, ma attingendovi sarà bene rassegnarsi all'idea di dover staccare un assegno di importo ben più alto dei circa 110.000 euro di prezzo di cui parlano le indiscrezioni.


Pubblicato da Paolo Sardi, 12/04/2005
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