Auto, le funzioni che vorremmo rivedere sulle nuove auto
Amarcord

Troppa tecnologia in auto: dalla chiave di avviamento alla ruota di scorta, quali cose semplici rivogliamo?


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1 ora fa - Dallo schermo ai tasti, le funzioni semplici che mancano

A chi non manca il lunotto apribile oppure i pulsanti del climatizzatore? Ecco le dotazioni delle auto di ieri che molti automobilisti vorrebbero ritrovare su quelle di oggi
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Volkswagen, Hyundai, Mercedes, Polestar e Toyota sono solo alcuni tra i costruttori che hanno riconosciuto di avere un po’ esagerato con touchscreen e comandi a sfioramento (leggi tutto sul ripensamento di Toyota).

Troppi touch, si torna ai comandi fisici?

La tendenza ha portato funzioni quotidiane, come quelle del climatizzatore, direttamente dentro gli schermi, mentre nel caso di Tesla persino la selezione delle marce è stata affidata all’interfaccia digitale. Le perplessità degli automobilisti hanno però contribuito a invertire la rotta: i pulsanti fisici stanno tornando a bordo, almeno per alcune funzioni.

Ritorno ai comandi analogici: il lunotto separato dal portellone di una BMW Serie 5Ritorno ai comandi analogici: il lunotto separato dal portellone di una BMW Serie 5

Astina dell’olio e vetri: la semplicità che manca

Un esempio è il controllo del livello olio motore attraverso la tradizionale astina. Per effettuare una misurazione corretta occorre pulirla e inserirla nuovamente, questo è vero, ma la procedura resta immediata rispetto alla consultazione dei menu digitali e ai tempi necessari all’auto per completare una verifica elettronica. L’astina, in realtà, non è scomparsa del tutto, ma la tecnologia ne sta progressivamente riducendo l’utilizzo.

Lo stesso vale per il lunotto apribile separatamente, una soluzione pratica quasi del tutto scomparsa, almeno in Europa, da SUV e station wagon. Anche BMW ha rinunciato a questa soluzione sulle proprie wagon e ha eliminato dalla nuova X5 anche l’utilissimo portellone posteriore sdoppiato.

Ritorno ai comandi analogici: il deflettore dell'aria aperto su un'Alfa Romeo Giulia Super 1971Ritorno ai comandi analogici: il deflettore dell'aria aperto su un'Alfa Romeo Giulia Super 1971

Dai deflettori alla modalità notturna

Tra le dotazioni del passato ci sono poi i piccoli deflettori anteriori, presenti su numerose vetture degli anni ’70, ’80 e ’90, ricordate le Fiat 126 e 127 o l'Alfa Romeo Giulia Super? Quel triangolino di vetro che si apriva con un semplice comando a baionetta garantiva un bel ricircolo d’aria nell’abitacolo e contribuiva a limitare l’appannamento dei finestrini. Se avesse piovuto l’acqua non sarebbe entrata, ma si formava quel piccolo vortice esterno del tutto innocuo.

Un’altra soluzione interessante arrivava da Saab: la modalità notturna del quadro strumenti spegneva praticamente tutte le informazioni luminose, lasciando visibile il tachimetro.Oggi alcuni modelli propongono soluzioni simili, ma spesso riducono semplicemente la luminosità. All’opposto, c’è anche il fascino degli strumenti analogici: chi da piccolo (o da grande…) non ha mai guardato un’auto parcheggiata – magari una supercar – per vedere la tacca massima del tachimetro e fantasticare sulla velocità che potrebbe raggiungere? Ci ha pensato Bugatti, che ha reinterpretato sulla Tourbillon un sofisticato quadro strumenti meccanico ispirato all’alta orologeria di lusso.

Ritorno ai comandi analogici: la modalità notturna della strumentazione di una SaabRitorno ai comandi analogici: la modalità notturna della strumentazione di una Saab

La ruota di scorta e le altre cose perdute

Poi c’è la classica gomma a terra. Un tempo era sufficiente estrarre la ruota di scorta, prendere il cric e sostituire lo pneumatico. Oggi molte auto ne sono prive, anche per ridurre costi, peso ed emissioni. Il paradosso è trovare ancora il vano dedicato sotto il piano del bagagliaio, occupato però da un blocco di polistirolo che contiene una piccola bomboletta di schiuma per pneumatici, una soluzione non sempre risolutiva.

 E tra le funzioni che potrebbero tornare ci sono anche i comandi rotativi per il riscaldamento e la “romantica” quanto tradizionale chiave di avviamento, sostituita da un anonimo pulsante. Sono tutti esempi di soluzioni semplici che hanno lasciato spazio alla digitalizzazione e che, proprio per questo, alcuni automobilisti vorrebbero nuovamente sulle auto moderne. Detto questo e trovati i primi spunti, adesso tocca a voi. Quali caratteristiche scomparse o quasi scomparse vorreste rivedere? Fatecelo sapere.

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Alessandro Perelli
Alessandro Perelli
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.

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