Audi ha annunciato un piano che prevede un investimento di 4 miliardi di dollari negli Stati Uniti per costruire uno stabilimento in Georgia. Lo abbiamo già raccontato ma a quanto pare in Germania la notizia non ha fatto piacere ai sindacati. Già perché l'annuncio è stato anticipato durante un comizio elettorale di Trump in Georgia con a finco il CEO della casa dei 4 anelli, Gernot Doeller. L'immagine che mostra il numero uno di Audi accanto al presidente americano è stata oggetto di critiche in Germania, con il capo del principale sindacato tedesco (IG Metall) che ha affermato che quanto accaduto ha violato le linee guida aziendali della casa automobilistica.
La foto che non piace alla Germania
L'investimento annunciato deve essere sottoposto al consiglio di sorveglianza della casa madre Volkswagen, compresi i rappresentanti dei lavoratori tedeschi. Le polemiche innescate dalla presenza di Gernot Doeller al fianco di Trump potrebbero creare problemi nell'iter di approvazione?
Doellner viola palesemente anche le regole della sua stessa azienda, che richiedono espressamente la neutralità politica in vista delle elezioni.
Così si è espressa Christiane Benner, a capo del sindacato tedesco IG Metall e vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Volkswagen.
Benner ha sottolineato che qualsiasi decisione sull'investimento deve essere presa in ultima analisi dal consiglio di sorveglianza. Il momeno non poi è dei più felici visti gli attriti con la dirigenza del Gruppo a causa del piano di ristrutturazione annunciato da Volkswagen.
Cosa dice IG Metall
Ecco cosa ha detto esattamente Christiane Benner.
Il modo in cui Gernot Döllner ha presentato se stesso e Audi negli Stati Uniti è estremamente imbarazzante, politicamente inaccettabile e indegno dell'azienda, ma soprattutto dei dipendenti Audi. In qualità di presidente di IG Metall, un sindacato che si batte per la solidarietà, la democrazia e la trasparenza e si oppone a ogni forma di misantropia, tale comportamento non solo mi offende personalmente, ma lo condanno senza riserve. Döllner sta inoltre violando palesemente le regole della sua stessa azienda, che impongono esplicitamente la neutralità politica in vista delle elezioni. Da mesi, i rappresentanti dei lavoratori chiedono garanzie occupazionali negli stabilimenti tedeschi e, al contempo, una chiara strategia nordamericana da parte di Volkswagen e Audi.
Siamo ben consapevoli dell'importanza del mercato americano per il futuro di Volkswagen. La nostra priorità è da sempre garantire prospettive occupazionali sicure ai nostri colleghi in tutti gli stabilimenti locali. Questo principio influenzerà anche i futuri dibattiti e le decisioni in seno agli organi di governo. Il Consiglio di amministrazione deve infine assumere una posizione chiara e vincolante sul futuro degli stabilimenti; la responsabilità ricade su di lui. Inoltre, si applica quanto segue: la decisione finale su un eventuale nuovo stabilimento negli Stati Uniti è soggetta all'approvazione degli organi di controllo, il che significa che il voto finale spetterà al Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen AG, dopo un'attenta valutazione complessiva.
La risposta di Gernot Doeller
Pronta la replica del numero uno di Audi che racconta come il progetto sia frutto di un'attenta pianificazione e intense negoziazioni. Inoltre, non si può rifiutare un invito del Presidente americano.
Questa decisione è stata preceduta da molti mesi di attenta pianificazione e intense negoziazioni. Se il presidente americano ti invita, accetti l'invito. Questo è ciò che richiede il rispetto per la carica e per il Paese in cui investiamo.
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