Il Consiglio di Sorveglianza del Gruppo Volkswagen ha approvato il piano di ristrutturazione su cui il CEO Oliver Blume sta lavorando da tempo. Un piano ''doloroso'' di cui molto si è discusso nelle ultime settimane visto che sono previste iniziative molto importanti che serviranno per creare una nuova base da cui rilanciare le attività del Gruppo tedesco in un momento molto complesso per l'industria automobilistica.
Nuovi tagli e stop alla produzione di 4 stabilimenti tedeschi
Si tratta della più ampia ristrutturazione negli 89 anni di storia della Volkswagen. Cosa prevede il piano? Data l'intensificarsi della concorrenza globale, l'evoluzione della domanda e i cambiamenti tecnologici nel settore automobilistico, è essenziale un allineamento coerente della capacità della forza lavoro con la realtà economica. Secondo l'analisi alla base del nuovo piano, sarà necessario un adeguamento della forza lavoro a livello di Gruppo di circa 50.000 posizioni, inclusi i ruoli dirigenziali.
Inoltre, il Consiglio di Sorveglianza riconosce che la capacità produttiva europea del Gruppo Volkswagen attualmente supera la domanda di oltre 500.000 unità e che, al momento, non è possibile garantire un'allocazione produttiva futura competitiva per gli stabilimenti di Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm in modo scaglionato dal 2031 al 2034.
Si stanno quindi valutando altre opzioni per questi impianti produttivi che quindi nei prossimi anni interromperanno la produzione. Andando avanti, entro il 2035, il Gruppo Volkswagen razionalizzerà la propria gamma di modelli di circa il 50% e ridurrà la complessità dell'offerta di circa il 75%.
Rafforzamento della base finanziaria
Con l'evolversi delle condizioni di mercato, il Gruppo Volkswagen prevede vendite annuali di nove milioni di veicoli. L'obiettivo finanziario primario è un margine operativo del nove percento entro il 2030. Ciò corrisponde a un risultato operativo di circa 31 miliardi di euro, con 37 miliardi di euro di costi generali e un obiettivo di 135 miliardi di euro per investimenti e ricerca e sviluppo nel periodo di pianificazione 2027-2031. Insomma, c'è stato un taglio agli investimenti rispetto a quanto pianificato in precedenza (160 miliardi).
Tra tagli al personale, riduzione della produzione e ottimizzazione della gamma, Volkswagen sta portando avanti un importante piano di efficientamento per poter continuare a competere in futuro. La revisione riguarderà anche la struttura dirigenziale. Strutture di leadership più snelle, responsabilità chiare e processi decisionali più brevi consentono ai team di agire più rapidamente e di assumersi maggiori responsabilità. Si punta anche a semplificare la strutture del Gruppo.
Nulla su Ducati e Seat
Nel comunicato stampa non si fa invece menzione del futuro di Ducati e Seat dopo le voci circolate negli ultimi tempi. Non è detto, comunque, che in un prossimo futuro questi due marchi non entrino nel piano di ristrutturazione dell'azienda tedesca visto che si parla genericamente di razionalizzazione delle attività.
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