Anche Hyundai ci crede: il futuro delle auto è nel software
Software defined vehicles

Anche Hyundai ci crede: il futuro delle auto è nel software


Avatar di Emanuele Colombo,

1 ora fa - La strategia software-driven di Hyundai permette all'auto di evolvere nel tempo

Dall'architettura CODA al debutto europeo del sistema Pleos Connect su IONIQ 3, ecco come le Hyundai si evolvono nel tempo

Oggi il software ha smesso di essere un mero accessorio di bordo per diventare la vera spina dorsale dell'auto, dettando i tempi del suo sviluppo e della sua capacità di evolvere nel tempo. Anche Hyundai ha deciso di accelerare in questa direzione, strutturando una strategia precisa sui cosiddetti Software-Defined Vehicles (SDV).

Per te che guidi, la sostanza è piuttosto semplice: le caratteristiche della vettura non sono più limitate a quelle che ti sei trovato al momento dell'acquisto, ma continuano a migliorare attraverso aggiornamenti evolutivi che accrescono sicurezza e funzionalità.

L'architettura CODA e la semplificazione dell'hardware

Per far funzionare un sistema simile non basta scrivere del buon codice, serve un'infrastruttura hardware nata appositamente per questo scopo. Hyundai si affida alla tecnologia CODA (Computing & Input/Output domain-based E&E), un'architettura che separa nettamente la gestione del software da quella dell'hardware per rendere lo sviluppo molto più rapido e flessibile.

Invece di disperdere le funzioni tra decine di moduli differenti, la gestione si concentra su un computer di bordo ad alte prestazioni (HPVC) e su pochi controller di zona. Questo approccio permette di tagliare la complessità dei cablaggi ed elimina la necessità di componenti hardware aggiuntivi.

Da qui passa la capacità della vettura di dialogare stabilmente con il cloud e con i tuoi dispositivi personali, raccogliendo dati in tempo reale per ottimizzare la navigazione e preparare il terreno per le future tecnologie di guida autonoma.

L'infotainment Pleos Connect su Hyundai Ioniq 3L'infotainment Pleos Connect su Hyundai Ioniq 3

Pleos Connect e il debutto europeo su IONIQ 3

L'interfaccia con cui ti troverai a interagire porta un nome preciso: Pleos, il nuovo brand globale del Gruppo dedicato all'ecosistema software. La sua struttura punta su intuitività e apertura verso l'esterno, con l'obiettivo di far dialogare veicoli, infrastrutture cittadine e sistemi per la gestione delle flotte. Entrando nell'abitacolo, l'elemento centrale diventa il sistema di infotainment Pleos Connect.

Qui l'esperienza ricalca da vicino quella degli smartphone, grazie a una logica di controllo più fluida, schermate multi-window e un App Market aperto. A darti una mano nella gestione quotidiana ci penserà Gleo AI, un assistente vocale evoluto basato su intelligenza artificiale, capace di comprendere il contesto della conversazione e di elaborare richieste multiple in modo naturale.

Se ti stai chiedendo quando vedremo tutto questo dalle nostre parti, il debutto europeo è fissato per settembre, dove il primo modello a portarlo su strada sarà la nuova IONIQ 3. I piani industriali sono piuttosto chiari: l'obiettivo è estendere questa tecnologia a circa 20 milioni di vetture entro il 2030  (tra i marchi Hyundai, Kia e Genesis), capitalizzando il lavoro di sviluppo iniziato all'UX Studio di Seul, dove gli utenti vengono coinvolti direttamente per testare le tecnologie all'interno della specifica SDV Zone.

La logica software entra in fabbrica

Questa trasformazione digitale non si ferma a quello che vedi dentro l'abitacolo, ma parte molto prima, direttamente sulle linee di montaggio. Hyundai sta infatti applicando la medesima filosofia ai propri impianti industriali attraverso il concetto di Software-Defined Factory.

Negli hub produttivi più avanzati, come il complesso americano HMGMA (Hyundai Motor Group Metaplant America), la gestione viene affidata a sistemi di simulazione digitale, manutenzione predittiva e automazione spinta.

Non si tratta solo di assemblare automobili in modo più efficiente, ma di creare un modello operativo integrato che colleghi la fabbrica alla logistica fino alle future applicazioni di robotica e mobilità intelligente. Un approccio concreto che dimostra come l'evoluzione dell'auto stia ormai passando definitivamente attraverso le linee di codice.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Emanuele Colombo, 21/06/2026
Gallery
  • Gallery - immagine 2#
Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

Gli articoli di Emanuele

Vedi anche