Nel 2026 al lavoro in auto 3 italiani su 4. La ricerca SD Worx
Mobilità sostenibile

Vai in ufficio in auto anche se fai sempre la coda. Ora sappiamo perché


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4 mesi fa - Solo il 15% degli italiani usa i mezzi pubblici per il tragitto casa-lavoro

Solo il 15% degli italiani usa i mezzi pubblici per il tragitto casa-lavoro, nonostante una distanza media breve. Ma c'è una ragione
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Italiani popolo di prigionieri. Sì, una prigione dorata, e anche ben arredata: la propria automobile

Tre lavoratori su quattro scelgono l'auto per andare al lavoro, ma non perché abitino in cima a una montagna o debbano attraversare tre province: la distanza media del tragitto è 45,9 km giornalieri e quasi uno su due ce la fa in meno di trenta minuti. Il problema, a quanto pare, non è la distanza. È la fiducia.

Secondo la ricercaHR & Payroll Pulse di SD Worx, pubblicata alla vigilia della Giornata Internazionale del Trasporto Pubblico (17 aprile) e condotta su 16.500 lavoratori europei, il 75% degli italiani usa l'auto come mezzo principale per il pendolarismo, contro una media europea del 59%. Solo il 15% sale su un mezzo pubblico, e in fondo si capisce: appena il 29,5% dei lavoratori italiani ritiene che bus, metro e treni siano convenienti, affidabili e accessibili. Quasi la metà li giudica negativamente. Non male come reputazione, per un servizio che dovrebbe essere un'alternativa all'auto.

Casa-lavoro in metropolitana? Gli italiani preferiscono l'autoCasa-lavoro in metropolitana? Gli italiani preferiscono l'auto

Il paradosso è abbastanza evidente: gli italiani hanno tra i tragitti casa-lavoro più brevi d'Europa (35 minuti contro i 52 della media UE), vivono in città dove l'80% degli spostamenti è sotto i 10 km, eppure continuano a incolonnarsi in auto ogni mattina come se dovessero raggiungere un'altra regione.

La colpa non è solo delle infrastrutture. È anche - e forse soprattutto - di decenni di scarsa puntualità, corse soppresse e autobus che arrivano quando vogliono. A quel punto, la diffidenza diventa abitudine. E l'abitudine diventa il 75%.

“Comprendere le dinamiche della mobilità casa-lavoro aiuta a leggere meglio come lavoro, organizzazione del tempo e spostamenti si influenzino reciprocamente, pur senza ridurre il tema a una singola variabile'', dichiara Chiara Valdata, People Manager di SD Worx Italy. 

''Le modalità di spostamento per recarsi a lavoro riflettono un equilibrio complesso tra abitudini, percezioni ed esigenze quotidiane. In Italia, il tempo e le distanze medie di percorrenza sono relativamente contenuti, un elemento che evidenzia un interessante potenziale per l’evoluzione delle scelte di mobilità, soprattutto nelle aree urbane e periurbane”.

Traduzione: potremmo farcela. Ma per ora preferiamo il traffico.

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Lorenzo Centenari
Lorenzo Centenari
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.

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