Prova video

Ferrari 296 GTS: fascino spider, handling da coupé. La prova video


Avatar di Lorenzo Centenari , il 04/11/22

3 settimane fa - Anche in "topless", l'ibrida del Cavallino slalomeggia che è un piacere

Anche in "topless", l'ibrida del Cavallino slalomeggia che è un piacere. E a tetto aperto, il suono del V6 biturbo è una sorpresa

Al momento di assegnare l’incarico di guidare e raccontare Ferrari 296 GTS, credo che in redazione la scelta sia caduta su di me perché - modestamente - sono il più...''spider-genico'' della compagnia. Scherzi a parte, non credo la ragione sia quella. Sarà stata che di cavalcare supercar mi capita di rado e merito anch’io il mio quarto d’ora di notorietà. Beh, non sanno che cosa si sono persi… Grazie, ragazzi! Il video della prova lo dedico a voi.

Ferrari 296 GTS, l'ibrido plug-in alla prova del topless Ferrari 296 GTS, l'ibrido plug-in alla prova del topless

SPIDER O COUPÈ, SEMPRE 296

La Miss ha poco tempo da dedicare a me, quindi andrò dritto al sodo. Anche perché, se volete conoscere tutte le caratteristiche stilistiche, meccaniche e dinamiche di 296, la prima Ferrari con motore V6 dagli anni Cinquanta ad oggi, la prima Ferrari di sempre a tetto aperto con un 6 cilindri, infine la seconda ibrida plug-in di sempre, dopo SF90 Stradale, della storia del Cavallino Rampante, vi rimando a quello che è un autentico documentario dell’archivio Motorbox. La prova video di Alessandro di 296 GTB. Sorella della quale la spider, almeno quando il tetto rigido retrattile ce l’hai sopra la testa, è la esatta fotocopia. O quasi…

296 GTS e 296 GTB: uguali, ma diverse 296 GTS e 296 GTB: uguali, ma diverse

RIGIDA CON SE STESSA

Quando un progetto di supersportiva evolve in quello di una roadster, o una “targa”, come nel nostro caso, sfide da affrontare ce ne sono tante. In primis, visto che si parla di Ferrari, il comportamento tra le curve.

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO Per sua natura, una vettura aperta richiede speciali rinforzi alla scocca che neutralizzino il gap di rigidità torsionale e flessionale dovuto all’assenza di un elemento fondamentale, in questo senso, come il tetto stesso. E così i tecnici Ferrari hanno aggredito i montanti A e B e la zona dei longheroni: risultato, rispetto alle antenate 488 Spider e F8 Spider, la nostra 296 GTS flette l’8% in meno e - pensate - torce il 50% di meno. Tutto questo per un surplus di peso di soli 70 kg, un altro mezzo miracolo. 

Solo 70 kg in più della coupé Solo 70 kg in più della coupé

AL GALOPPO!

Non ho guidato 296 coupé (qui la prova di Ale), ma a Maranello assicurano come, al volante, il feeling che restituisce il telaio sia praticamente identico. E ora capisco, il sorriso isterico di Alessandro… 296 GTS non la guido in pista, non ho l’opportunità di esplorare i limiti fisici della carrozzeria, tuttavia anche su una tortuosa strada di collina avverto che, anche se manca il ''pezzo sopra'' e anche se i cambi di direzione si susseguono violenti, il comportamento resta ultrapreciso, agile, equilibrato (distribuzione dei pesi 40:60), persino facile, pur con tutta quella mandria di cavalli che scalpita dietro la mia schiena. E che se lasci uscire dal recinto tutti insieme, combinano guai.

Tra le curve, un feeling da coupé col tetto fisso Tra le curve, un feeling da coupé col tetto fisso

HYPER HYBRID Per la cronaca, tra motore termico e motore elettrico, in totale fanno 830 cv di potenza e 740 Nm di coppia (vedi scheda tecnica). Scaricati dove? Sull’asse posteriore, ovvio. Le briglie elettroniche, che come sempre puoi modulare giocando con il classico Manettino sul volante, nella gestione della potenza svolgono un super lavoro. Ma ricordati anche che con un (potente) motore elettrico a bordo (il cui intervento si gestisce, invece, tramite eManettino), la risposta al pedale è istantanea. Vacci piano, le prime volte...

MICRO MACHINES Auto breve (4 metri e 57), soprattutto un passo breve, 2 metri e 60. E maneggevolezza a regola d’arte. D’altra parte nessuna Ferrari mai ottiene il via libera prima di aver convinto al 100% la sua squadra di collaudatori della perfezione di ogni singolo aspetto dell’esperienza di guida. E dell’esperienza di guida di 296 GTS, dove GTS sta per Gran Turismo Spider, una voce primaria è quella del comfort. Ma non è il comfort come siamo soliti intendere.

Supersportiva, ma comoda. In perfetto Ferrari style Supersportiva, ma comoda. In perfetto Ferrari style

DURAMENTE MORBIDA O meglio: sì, quando le ruote sbattono sui dossi o finiscono dentro una buca, 296 GTS sa essere delicata. Ma in Ferrari, il comfort si misura anche in termini di assenza di oscillazioni, di rapidità con la quale le sospensioni tornano alla posizione di partenza. Il comfort come un mix di cedevolezza e compattezza. 296 GTS gentile, ma con decisione.

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AERO SPIDER 

Si trattava poi di affrontare un’altra materia ostile ad ogni spider come l’efficienza aerodinamica. Gli interventi tutt’attorno al corpo vettura sono numerosi, mi soffermo su uno dei principali.

TROVA LE DIFFERENZE A una prima occhiata, la forma del tonneau cover sembra ricalcare esattamente la sagoma posteriore del tetto della GTB, in realtà il profilo alare dietro i poggiatesta è stato leggermente arretrato, così da poter continuare, in combinazione con le due gobbe laterali, a convogliare in maniera ottimale i flussi d’aria e - per così dire - ''cucinarli'' in preparazione dell’impatto con lo spoilerino di coda, che è retrattile. E che quando è sollevato, genera un supplemento di downforce di 100 kg. Sta di fatto che tra spider e coupé non si registra alcuna differenza di penetrazione aerodinamica. E a dirla tutta, mentre slalomeggi tra le curve di una strada di montagna senza mai incontrare altre vetture (e quindi, capita anche di...pestare la linea di mezzeria), l'aerodinamica è l'ultima delle tue preoccupazioni.

Aerodinamica curata nei minimi particolari Aerodinamica curata nei minimi particolari

HARD TOP Il tetto retrattile RHT si apre e si chiude in 14 secondi - fino a 45 km/h - e scompare sotto il tonneau dopo una specie di…capriola. A tetto aperto, per gestire i ricircoli d’aria interni al cockpit, ad essere ottimizzata è stata invece la geometria della finizione dietro ai poggiatesta. Senza contare il lunotto in vetro regolabile in altezza elettricamente: un vero e proprio ''terzo finestrino'' che alzi e abbassi a piacimento. Lunotto su, oppure giù, l’effetto è sempre quello di una mitigazione delle turbolenze e di un’esperienza di ascolto ancora più coinvolgente. Di ascolto, del sound del 6 cilindri, ovvio.

Il tetto si apre e si chiude in 14 secondi Il tetto si apre e si chiude in 14 secondi

DODICI DIVISO DUE: IL V6 PHEV

Sino a 8.5000 battiti al minuto. Un suono acuto, emozionante, quello che fuoriesce dal singolo scarico posteriore. Che non sarà il latrato di un 12 cilindri, ma - fidatevi - poco ci manca. Tanto che a Maranello lo chiamano affettuosamente ''il piccolo V12''E della power unit, ricordiamo, già che ci siamo, le caratteristiche. Uniche. Sistemato in posizione posteriore centrale, un 3 litri V6 biturbo con bancate aperte a 120° da 663 cv e potenza specifica record di 221 cv/litro si accoppia a un motore elettrico da 167 cv, per un totale di 830 cv. Il cambio è l’F1 doppia frizione a 8 rapporti. Per prestazioni che - se pensi che le puoi assaporare anche capelli al vento, se ce li hai - sbalordiscono: 7 secondi e 6, sì, ma sullo zero-duecento! Sullo zero-cento fanno 2 secondi e 9, oltre 330 orari di top speed.

Il 3 litri V6 turbo, campione di potenza specifica Il 3 litri V6 turbo, campione di potenza specifica

UNA ROSSA ALLA SPINA L’elettrificazione è per Ferrari soprattutto un trampolino per raggiungere l’iperspazio della guida sportiva, tuttavia la batteria da 7,5 kWh ricaricabile da presa esterna consente a 296 anche di marciare in modalità 100% elettrica per 25 km. E l'effetto, strano a dirsi, in fin dei conti risulta quanto di più naturale. Metti che attraversi un centro abitato, o che rincasi tardi la sera e non vuoi attirarti l’antipatia (la gelosia?) dei vicini. Oppure, che parti all’alba, alla ricerca di una strada di montagna abbastanza tortuosa per i suoi gusti da vera intenditrice. Anzi, dominatrice.

IL VERDETTO (E IL PREZZO...)

Sul design di 296 GTS, l'impronta di Flavio Manzoni Sul design di 296 GTS, l'impronta di Flavio Manzoni

296 probabilmente la massima espressione del divertimento di guida tutto Ferrari e che, nella sua declinazione 296 GTS, grazie alla matita artistica del chief designer Flavio Manzoni, anche da ferma è un’emozione ancora più intensa. Mettersi al volante per un giorno è un episodio indimenticabile, possederne una è un privilegio ancor più raro, visto che occorrono 320.000 euro (in video ho erroneamente aggiunto 10.000 euro, chiedo venia). Circa 33.000 euro in più per 296 GTS Assetto Fiorano. Più estrema ancora. Purosangue sarà anche un capolavoro. Ma il nome Ferrari, per l'eternità, sarà associato a guida bassa, guida in pista. E - anche - guida spider.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Ferrari 296 GTS: da 320.000 euro Ferrari 296 GTS: da 320.000 euro

FERRARI 296 GTS

Motore termico          V6 turbo, 2.992 cc
Potenza max. motore termico 663 cv a 8000 giri/min.
Potenza max. sistema ibrido 830 cv a 8000 giri/min.
Coppia max.   740 Nm a 6250 giri/min.
Capacità batteria 7,45 kWh
   
Lunghezza 4.565 mm
Larghezza 1.958 mm
Altezza 1.191 mm
Passo 2.600 mm
Peso a secco 1.540 kg
Rapporto peso/potenza    1,86 kg/cv
Distribuzione dei pesi 40,5 % ant. / 59,5 % post.
   
Trasmissione Cambio F1 doppia frizione a 8 rapporti
   
Velocità massima        > 330 km/h
Acc. 0-100 km/h 2,9 secondi
Acc. 0-200 km/h 7,6 secondi
Dec. 200-0 km/h     107 m
Tempo sul giro a Fiorano    1’ 21” 80

Pubblicato da Lorenzo Centenari, 04/11/2022
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