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Nissan Micra 1.5 dCi 82cv


Avatar di Mario Cornicchia,

22 anni fa -

Un intercooler, e il gioco è fatto. La piccola Micra dall'aspetto pacioso e divertente diventa una piccola sportiva. Per maschietti e femminucce dal piede pesantino.

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COM'E' Con l’aria che entra nei cilindri raffreddata dall’intercooler, il quattro cilindri 1.5 dCi di famiglia (Renault) acquista 17 cavalli, fissando a 82 cv la potenza massima. Aumenta anche la coppia massima, da 160 a 185Nm, sempre a 2000 giri. Anche la velocità, di conseguenza, aumenta: 170 km/h la massima dichiarata.

COMPROMESSO E se anche senza l’intercooler la Micra diesel è molto piacevole da guidare, l’aiutino equino la rende divertente come una sportiva. Il motore riprende bene a tutti i regimi: tira senza lamentarsi anche a 1000 giri in seconda su salite impervie e non smette di spingere anche avvicinandosi alla zona rossa, fino a 4500 giri. Praticamente, unisce le qualità di un diesel, la spinta ai bassi regimi che rende la guida facile e senza stress, a quelle di un motore a benzina, cioè la possibilità di tirare la marce fino all’ultimo, utile quando si deve superare.

TICCHETTII Anche il rumore, eccetto il classico, ma contenuto, ticchettio da bomba a orologeria al minimo, sembra quello di un motore a benzina un poco rumoroso. Insomma, un grande motore montato su una piccola auto, forse uno dei migliori della categoria. Un motore che rende la Micra adatta a diventare prima auto per chi non ha bisogno della wagon.

FURBIZIE Comoda, veloce, compatta (ma spaziosa e furba all’interno, con utili cassettini e divano scorrevole) e facile nel traffico, ma pronta ad affrontare anche viaggi veloci. Con i cavalli in più, la Micra è più adatta a chi vive in autostrada al limite del rischio del ritiro patente, con buona disponibilità a riprendere dai 130/140 in su fino a 170/180 tachimetrici.

ISTINTI E si viaggia in tutta sicurezza, con la cavalleria abbinata all’ottimo telaio della Micra. Un po’ morbida, è vero, e all’inizio può rendere un po’ diffidenti. Ma, in realtà, molto sicura, molto facile e molto divertente per chi ama la guida sportiva. Sicura, in grado di rimediare a situazioni di emergenza, con la coda che tende a chiudere la curva quando si sposta il piede dal gas al freno in maniera molto docile e utile, e facile, poiché molto istintiva.

COME UN KART E divertente, perché in curva i più abili possono giocare con sterzo, gas e freno come su un kart: la Micra non tradisce, anzi, rimedia. Il servosterzo elettrico, poi, mantiene sempre il giusto peso e trasmette una piacevole sensazione di auto pesante, di berlina ben piantata a terra, piuttosto che di una piccola leggera e ballerina.

PIU' CARA Aumentano le prestazioni, il divertimento e aumenta anche il prezzo: 500 euro in più rispetto alla corrispondente versione da 65 cavalli. Due gli allestimenti disponibili, Acenta a 3 e 5 porte, e Tekna solo a 3 porte, con una dotazione completa compresa nel prezzo di 13.900 euro per le tre porte e di 14.420 euro per la cinque porte.

INTELLIGENT Acenta offre di serie accessori da grande berlina, come il climatizzatore automatico, lo stereo con Cd e comandi al volante, la chiave Intelligent Key da tenere sempre in tasca, il computer di bordo, il sensore pioggia e gli airbag frontali e laterali. La Tekna aggiunge, allo stesso prezzo, i cerchi in lega, lo spoiler posteriore e il volante rivestito in pelle.

MACHITUDINE Concludendo, se avete il piede pesante, spendete 500 euro in più, se siete dei tranquilli la Micra 65 cv va benissimo. Un consiglio per i maschietti che tengono alla propria machitudine: scegliete colori decisi, come il rosso o il nero, o standard come l’argento. Lasciate perdere il violetti, i verdini, gli azzurrini… a seconda del colore, la Micra è femminile e o unisex.

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Mario Cornicchia
Mario Cornicchia
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.

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